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I nastri di Moro
Di Avv. Valter Biscotti (del 05/10/2007 @ 18:15:04, in Giudiziario, linkato 1500 volte)
Sto approfondendo la lettura dell'immensa documentazione prodotta sul caso Moro e volevo rendervi partecipi della mia ultima piccola scoperta.

La mia attenzione si sta soffermando, in particolare, sul tema specifico degli interrogatori di moro.

I più attenti ricorderanno che Moretti, nel suo libro intervista, parla delle trascrizioni definendole difficoltose ed accennando a due cassette che lui sostiene essere state successivamente distrutte.
Ma subito dopo dice "a un certo punto smettiamo perfino di registrare" (pag158).
Vorrei sottolineare il PERFINO .

Questo significa che sono esistite altre cassette oltre a quelle che lui dice di aver distrutto.

Poichè in via Monte Nevoso si stava lavorando a ciò che doveva essere reso pubblico del processo a Moro non può escludersi che la redazione dei testi (il memoriale del '78 è di fatto un sunto del vero e proprio memoriale autografo di Moro del 90) possa essere anche avvenuta sulla base di un eventuale riascolto degli interrogatori (quelli registrati).

Concluso il mio ragionamento, mi dico: "Sta a vedere che magari anche in via Monte Nevoso c'erano delle cassette".
Vado a Roma alla biblioteca del Senato a consultare gli atti della commissione e, tra gli oggetti repertati in via Monte Nevoso, trovo un registratore a cassette con uno di quei fili-auricolari per l'ascolto e ben 11 cassette di cui mai , dico mai, nessuno ha parlato.
Esattamente come per quelle di via Gradoli per le quali, ricordo, il verbale dell'agente che le sbobinò, parlava di "persona che parla con compagni di articolo".