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ISBN 9788867559756
Ultima versione
1.0 del 22/05/2013
Tipologia: Novità

Solo 3.99€!
 



Vuoto a perdere è il solito libro sul caso Moro?
Ascolta cosa ne pensa Giovanni Pellegrino
(Presidente della Commissione Stragi dal 1994 al 2001)


Documento inedito

 
Nel libro ho pubblicato la testimonianza di un collaboratore dell'ufficio in via Fani 109 di cui parla il Sig. Barbaro. Dal suo racconto emergono degli elementi nuovi sui quali nessuno ha ancora fatto chiarezza.
Sarebbe interessante poter approfondire con i protagonisti > leggi <


 

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Caso Moro, si riaccende il giallo sulla presenza della ‘ndrangheta
04/03/2015 - Bergamonews - Redazione  
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Caso Moro, si riaccende il giallo sulla presenza della ‘ndrangheta

Clamorose novità sul caso Aldo Moro, rapito il 16 marzo 1978 e ucciso il 9 maggio successivo. Spunta infatti la presenza della ‘ndrangheta durante il sequestro del presidente della DC, in via Fani, dove furono uccisi quattro uomini della scorta. Aldo Moro venne rinvenuto cadavere nel portabagagli di una Renault rossa in pieno centro a Roma, dopo 55 giorni di prigionia.

A riportarlo è "Il Sole24ore", in cui si cita Saverio Morabito, un uomo di spicco della 'ndrangheta, che avrebbe collaborato nel 1992, facendo delle rivelazioni inerenti al caso Moro.

L'uomo, interrogato nel carcere di Bergamo da Alberto Nobili, sostituto procuratore della repubblica di Milano, rivelò la presenza in via Fani quella mattina del 16 maggio 1978 di Antonio Nirta, uomo della 'ndrangheta. Tutto è legato al grande impegno alla ricerca della verità della Commissione d'inchiesta, di cui il presidente è l'onorevole viterbese Giuseppe Fioroni, eletto nel 2014 a larga maggioranza, dai componenti della Commissione bicamerale d'inchiesta.

Attraverso questa Commissione di alto profilo, si sta cercando di fare chiarezza su uno degli episodi più tristi della storia politica italiana. Con nessuna imposizione di segreti d'ufficio, è stata istituita grazie ad un " dossier" presentato dai parlamentari Gero Grassi e Marco Carra, che farà luce sugli inquietanti interrogativi di questo caso.

"La Commissione bicamerale d'inchiesta (presidente Giuseppe Fioroni) a febbraio ha raccolto due preziose testimonianze e ha incaricato l'ex procuratore aggiunto della Dna Gianfranco Donadio di scavare sui tanti misteri. Uno di questi si riferisce alle fasi del rapimento, il 16 marzo 1978 in Via Fani a Roma, nel corso del quale i cinque uomini di scorta di Moro furono trucidati.

Il 16 febbraio c'è stata l'audizione del Procuratore generale facente funzioni presso la Corte di appello di Roma, Antonio Marini. Il 24 febbraio è il turno dell'audizione di Franco Ionta, procuratore della Repubblica presso il tribunale di Roma, ed è particolarmente con la sua testimonianza che la Commissione ha cominciato a spingere l'acceleratore.

Il presidente della Commissione Fioroni ha annunciato che il 4 febbraio Donadio ha presentato una prima relazione concernente possibili adempimenti istruttori riguardanti la strage di via Fani (verosimilmente anche per questo il 22 febbraio la polizia scientifica ha effettuato nuovi rilievi con tecniche all'epoca impensabili in Via Fani, con l'auspicio di trovare novità rilevanti, espresso dal vicepresidente della Commissione Gero Grassi) e l'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, nella riunione del 18 febbraio, ha incaricato Donadio di effettuare due missioni, rispettivamente, a Trieste e a Reggio Calabria, per svolgere attività ricognitiva di documentazione e di risultanze di indagini".

Redazione (4 marzo 2015, Bergamonews)

 

       

 

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