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Caso Moro: una crisi di governo, val bene un omicidio...
Di Manlio (del 10/11/2008 @ 16:03:17, in Attualitā, linkato 1270 volte)
In una lettera aperta a Francesco Caruso >>Leggi<<, il Presidente Emerito Cossiga ha parlato ancora una volta del caso Moro attribuendo la responsabilità della "politica della fermezza" al PCI.

Ecco il passo citato nell'articolo:

"Ma vi è ancora chi ignora che la "politica della fermezza" nel caso Moro fu voluta anzitutto dal Partito Comunista.
La Democrazia Cristiana avrebbe certamente e subito trattato con le Brigate Rosse e in cambio della libertà e della vita di Moro avrebbe riconosciuto le Br come soggetto politico e liberato tutti gli appartenenti alla lotta armata che erano in prigione. Ricordo bene quando Berlinguer e Pecchioli vennero da me, ministro dell'Interno, a protestare perché il Governo aveva agevolato i tentativi della Dc di colloquiare e trattare con le Br tramite la Croce Rossa e poi "Amnesty International", minacciando la caduta del Governo se si fosse continuato su questa strada."

Dunque, Presidente, vorrebbe farci credere che la DC si sarebbe sbracata fino al punto di mandare alla malora qualsiasi residuo di dignità delle Istituzioni pur di riavere indietro uno dei suoi leader ma che non era disposta ad accettare, come contropartita, una crisi di Governo?

Erano forse questi i principi cristiani cui si è ispirata per quasi 50 anni la visione del potere del partito che ha gestito i ruoli chiave delle nostre Istituzioni?
O, forse, il PCI è stato un ottimo alibi per giustificare quello che tutti, con i comportamenti, hanno fatto e cioè non salvare Aldo Moro?