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Licio Gelli si, Licio Gelli no...
Di Manlio (del 21/10/2008 @ 13:23:04, in Attualitą, linkato 1070 volte)
Licio Gelli, altro personaggio emblematico della nostra storia, si è fatto intervistare ieri da Marco Dolcetta de Il Tempo (leggi). Sembra che la notizia vera sia che la Sony sta producendo un film per raccontare la vita del Maestro Venerabile. Le sue parole sarebbero passate sostanzialmente inosservate se non fosse stato per un fugace riferimento alla possibilità che Moro sia stato tenuto prigioniero in altre prigioni oltre quella di via Montalcini:

«Della prigione di Moro, il covo di via Montalcini, sono convinto sia stata utilizzata solo in una fase. Č ingenuo pensare che l'ostaggio sia stato tenuto lì tutti e 55 i giorni. Forse gli stessi interrogatori, quelli alla base del Memoriale, si erano tenuti altrove»

La notizia è stata ripresa in quanto, ovviamente, colpisce su un aspetto (quello dei misteri o presunti tali sul caso Moro) che è materia di indagine e "business" per molti.

Sulla credibilità del Maestro, almeno nelle sue uscite pubbliche, permettetemi di avanzare qualche riserva.
Il personaggio ha sempre misurato le sue parole, ha sempre agito ad un livello diverso rispetto alla dimensione pubblica. Si può dubitare che quello che dice sia mosso dalla verità in senso assoluto e non ad un mero calcolo di interessi?
 
Nella stessa intervista Gelli sostiene che la P2 non ha avuto alcun ruolo nella morte di Moro. Infatti:

«Non era la P2 a inquinare il Viminale: il comitato tecnico operativo presieduto da Cossiga era fatto di professionisti qualificatissimi e per questo si era ritrovato composto in buona parte di persone che erano nella loggia. Senza neppure - ne sono certo - sapere l'uno dell'altro, fatta salva qualche piccola eccezione. Spesso risultavano anche in contrasto tra loro [...]»

e del resto:

«Nessuno era tenuto a farmi rapporto. Certo mentirei se sostenessi che non chiedevo quali fossero le novità sul caso. Ma nessuno sapeva nulla di rilevante. Posso garantire che anche le persone più in alto brancolavano nel buio»

Quindi la "verità" di Gelli sarebbe. La P2 era un organo autonomo dal Governo, le persone agivano a titolo personale ed in assoluta indipendenza. Non era la P2 a depistare ma le istituzioni a brancolare nel buio.

Però, dalle informazioni in suo possesso, Gelli può ugualmente ritenere che Moro non sia stato in una sola prigione per tutti i 55 giorni.

Può darsi, intendiamoci. Anzi, è altamente probabile. Ma non perché lo abbia detto Gelli ma perché ci sono degli indizi che potrebbero avvalorare questa ipotesi. Cosa cambierebbe è tutto da scoprire, magari nulla o magari tutto. Ma questo è un altro discorso.

Il fatto è che se si considera attendibile questa affermazione di Gelli, si deve considerare attendibile anche il resto del suo ragionamento. Non si può andare a convenienza. E il resto del ragionamento smentisce clamorosamente coloro che ipotizzano un ruolo fondamentale della P2 in tutta la vicenda Moro, compreso il suo sequestro.
Delle due l'una. O Gelli è attendibile, o no.

Se non è attendibile, limitiamoci a prendere le sue parole come opinioni. Non come un documento storico...