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Strage Bologna: le vergognose parole di Giovanardi
Di Manlio (del 03/08/2010 @ 19:23:58, in Attualità, linkato 1470 volte)
Le stragi (con i loro segreti) di Ustica e Bologna hanno visto superare il traguardo dei 30 anni. E le ricorrenze sono, in genere, il tremolante momento in cui le istituzioni continuano ad alimentare il desiderio di verità e giustizia dei familiari delle vittime ben sapendo che mai e poi mai nessun personaggio dello Stato muoverà un dito in quella direzione.

Se con Moro si era assistito ad una buona operazione di marketing con la pubblicazione online degli archivi della Commissione Stragi (dopo "soli" 7 anni dalla chiusura dei lavori) e con l'istituzione della giornata della memoria per le vittime del terrorismo e delle stragi, con Bologna si è praticamente toccato il fondo.

Per la prima volta nessun Ministro è stato presente alla cerimonia di commemorazione. L'assenza del Governo è stata giustificata in diversi modi sotto il minimo comune denominatore dei fischi ricevuti in tutte le edizioni precedenti.

Quello che però mi ha colpito particolarmente sono le dichiarazioni del sotto segretario Carlo Giovanardi, che riporto testualmente:

BOLOGNA:GIOVANARDI,GOVERNO HA FATTO BENE A NON ANDARE (ANSA) - ROMA, 2 AGO - «Ogni anno a Bologna si è riproposto il triste spettacolo di una piazza che invece di ricordo e dolore ha espresso odio e livore per coloro che ritiene avversari politici. La strage, che colpì cittadini inermi di tutte le età e di tutti i partiti , sin dai funerali del 6 agosto, a cui partecipai come neo eletto consigliere regionale dell'Emilia Romagna, fu strumentalizzata per creare una bolgia di insulti e sputi nei confronti del Governo di allora, che colpirono particolarmente Craxi e Cossiga. Bene ha fatto quest'anno il Governo a non partecipare ad un rito che per troppi non è un momento di ricordo e commemorazione delle vittime di quella tragedia». Lo dice il sottosegretario arlo Giovanardi.

STRAGE BOLOGNA: GIOVANARDI,NO A STRUMENTALIZZAZIONI SINISTRA GOVERNO SI È RIFIUTATO DI PRESTARSI A GIOCO IGNOBILE (ANSA) - ROMA, 2 AGO - «È un dovere ribellarsi a miserabili strumentalizzazioni». Lo precisa il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi che già stamattina aveva commentano positivamente l'assenza del governo dalla cerimonia che si è tenuta stamattina a Bologna. «È un dovere morale e civile - aggiunge Giovanardi in una nota - ribellarsi alla miserabile strumentalizzazione che, fin dai giorni successivi alla strage di Bologna, una certa sinistra ha fatto delle vittime di quell'orribile attentato. Se quest' anno c'è stata maggiore compostezza e sobrietà è proprio perchè il Governo si è rifiutato di prestarsi a questo ignobile gioco, offensivo soprattutto del dolore dei familiari delle vittime». «Voglio aggiungere - continua l'esponente del governo - che sono stanco di subire insulti dai vari Fiano, eredi di un partito che ha sostenuto i più screditati regimi totalitari e, per lungo tempo, sottovalutato il terrorismo assassino, battuto dalla limpida testimonianza democratica di governi e uomini delle istituzioni che hanno saputo reagire alla violenza eversiva in un quadro di totale rispetto delle libertà garantite dalla Costituzione».

Provo sconcerto, non lo nego. E vergogna.
Giovanardi  parla di " una piazza che invece di ricordo e dolore ha espresso odio e livore per coloro che ritiene avversari politici". Le proteste hanno coperto praticamente tutte le ricorrenze almeno degli ultimi 20 anni e vorrei ricordare al sotto segretario che dal 1996 per ben 7 anni il Governo è stato di centro sinistra. Le proteste non erano indirizzate al singolo rappresentante politico ed alla sua fazione, ma ad un intero sistema istituzionale che nulla ha mai fatto per far emergere responsabilità e spiegare il perchè di certi fatti.

In un periodo nel quale stanno emergendo delle importanti novità, delle nuove piste e delle nuove responsabilità molto vicine alle persone in cui si identificava un certo "doppio Stato" l'essere assenti vuol dire inequivocabilmente una sola cosa. Lo Stato, indipendentemente dal colore dei burattini che lo rappresenteranno di volta in volta, non ha nessuna intenzione di rendere onore alle vittime e giustizia al resto del Paese. la verità non la vuole. Punto.
Molto meglio continuare le strumentalizzazioni, manipolando a proprio piacimento il dolore e la fame di verità di una parte di popolazione che non ne vuole sapere di rassegnarsi al silenzio.

E del resto le parole di Giovanardi sono solo la conferma di quanto già espresse il Ministro Rotondi all'indomani della morte della signora Eleonora Moro. "Lei è vissuta senza sapere la verità e i segreti sopravviveranno a lungo dopo la sua morte".

Le istituzioni per essere più chiare di così avrebbero potuto fare solo una cosa: dire i nomi dei colpevoli.

No, cari amici. Se gli italiani hanno perso la capacità di indignarsi di fronte a molte cose, che almeno siano consapevoli delle bugie che dal Palazzo gli propinano quotidianamente su tutti i fronti...