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La sovranità dello Stato e il controllo dei servizi
Di Manlio (del 16/07/2009 @ 11:57:02, in Attualità, linkato 1202 volte)
Nelle scorse settimane mi hanno molto colpito una serie di esternazioni del "solito" picconatore Emerito Sen. Francesco Cossiga sull'eventuale ruolo di potenze straniere negli attacchi sferrati al nostro Premier con l'obiettivo di minarne la credibilità morale agli occhi di un popolo (a suo dire) innamorato del proprio leader e per questo inattaccabile dal punto di vista politico.
Alludo, ovviamente, alle vicende legate a Villa Certosa, alle feste organizzate ed alle finalità delle stesse. >Leggi l'articolo di Marco Cazora<


Subito dopo l'ex Presidente della repubblica, anche il Ministro Bossi ha sollevato il problema, oltretutto rincarando la dose ed arrivando ad accusare i servizi di intelligence di aver, in passato, messo delle bombe.
A me è sembrato strano che nessun magistrato abbia inteso convocare il senatur per verificare, data la gravità della sua affermazione, quali fossero in merito le informazioni in suo possesso. Ma tant'è, siamo in Italia...

Riporto le due dichiarazioni in questione e rimando ad uno speciale di approfondimento per il resto dei lanci di agenzia.

COSSIGA, SERVIZI VERIFICHINO SE C'E' STATA OPERAZIONE CONTRO L'ITALIA -29 giugno Adnkronos
I Servizi segreti verifichino se da parte dell'intelligence di "Paesi 'alleati ed amici'", vi e' stata "un'operazione di 'intossicazione' e di 'disinformazione' dell'opinione pubblica italiana e internazionali ed anche a livello di altri Governi esteri, nei confronti del nostro Paese e del suo Governo, al fine di screditare all'interno e/o all'estero la sua politica estera e militare o di influire su di essa''. Lo chiede il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga, in un'interpellanza ai ministri dell'Interno, dell'Economia e della Giustizia, in riferimento all'inchiesta condotta dalla Procura di Bari che fa riferimento anche a vicende private del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

BOSSI: I SERVIZI SEGRETI PRIMA USAVANO LE BOMBE, ORA USANO LE DONNE - L'INTERVENTO DI COSSIGA - 04 luglio Adnkronos
Il leader della Lega Umberto Bossi ribadisce di non credere "a una sola parola" sulla vicenda delle feste private a Villa Certosa con le giovani donne organizzate dal presidente del Consiglio. "A volte penso a quello che è successo e mi sembra una roba tutta organizzata - ha detto Bossi parlando dal palco di una festa della Lega ad Arcore, a poche centinaia di metri dalla residenza di Silvio Berlusconi Villa San Martino - i Servizi sono quelli che organizzano tutte quelle porcate. Mi sembra quello che avveniva anni fa. Allora era peggio perchè usavano le bombe. Oggi, vabbè, usano le donne".
Per Bossi "il fine è sempre lo stesso: destabilizzare i governi".
"Berlusconi forse - ha proseguito Bossi - ha un solo difetto: che invece di farsi accompagnare dalla polizia normale si fa accompagnare dai Servizi segreti. Meglio farsi accompagnare dalla gente della Lega, come faccio io, e dalla polizia normale, dalla Digos. Farsi accompagnare dai Servizi, mah...".


In questi giorni mi è giunta un'interessante analisi di un osservatore acuto e competente come Marco Cazora, amico che da tanto tempo si occupa (per pura passione) di "osservare" le vicende italiane con la sensibilità di colui che ha approfondito molte vicende del passato. >Leggi l'articolo di Cazora<

La domanda che voglio porre ai lettori è molto semplice: Cossiga quando chiede di verificare l'ingerenza straniera nelle vicende italiane,  parla per esperienza diretta? Forse allude a tutto ciò che è avvenuto in Italia da Portella della Ginestra a Tangentopoli (vicenda, quest'ultima, che oltre al ricambio di una generazione di politici, lo costrinse alle dimissioni anticipate da Presidente della Repubblica)?

La spiegazione alternativa, invece, sarebbe che il nostro Emerito si stia facendo troppo condizionare dai successi editoriali della coppia Steve Pieczenik-Tom Clancy. Sembra che almeno uno dei due si intenda molto di questi argomenti...