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Data news: 15/06/2010
Argomento:
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Titolo: Casimirri: "Mai avuto a che fare con il sequestro Moro"


«Con il sequestro di Aldo Moro non ho mai avuto niente a che fare», dice Alessio Casimirri, parlando da Managua, in Nicaragua, dove vive dal 1983. «Ormai sono un cittadino nicaraguense e questo è diventato il mio Paese», sottolinea in un'intervista a 'Sette', il magazine del Corriere della Sera, in edicola da giovedì. E sul suo rifiuto di rispondere ai magistrati di Milano, il latitante replica «È stato il governo del Nicaragua a respingere la richiesta di rogatoria».
Alle tante dichiarazioni che confermano la sua presenza nel commando che rapì Moro, ribatte: «Valerio Morucci ha dichiarato di non poter dire se avessi fatto o meno parte del commando. Anche la dichiarazione di Raimondo Etro è falsa». «False» anche le presunte confidenze che Etro dichiara di aver ricevuto da Casimirri sull'omicidio Calabresi. Sui servizi segreti, per i quali secondo indiscrezioni avrebbe lavorato, dice, «non ho mai conosciuto il capitano dei carabinieri Francesco Delfino, non ho mai fatto parte del Sismi e mai ho collaborato con i servizi. Anzi. Volevano sequestrarmi, narcotizzarmi e portarmi con un pulmino alla frontiera». All'accusa di aver addestrato le teste di cuoio del Nicaragua, Casimirri ribatte: «in Nicaragua ho addestrato un gruppo di sommozzatori della Croce Rossa».
Casimirri conclude con un'accusa: «Ogni tanto arriva qualcuno a offrirmi soldi, tanti soldi, per accusare qualcun altro di aver protetto la mia latitanza. Un vostro importante politico mi ha offerto 300mila dollari, ma non ho bisogno di mentire».
Fonte Adnkronos «Con il sequestro di Aldo Moro non ho mai avuto niente a che fare». A 32 anni dall'eccidio della scorta di Aldo Moro, dopo una condanna a sei ergastoli e una fuga in Nicaragua, il brigatista rosso Alessio Casimirri si dichiara estraneo al rapimento Moro, in un'intervista a Sette, il magazine del Corriere della Sera, in edicola da giovedì 17 giugno.
Casimirri parla da Managua, in Nicaragua, dove vive dal 1983. «Ormai - dice - sono un cittadino nicaraguense e questo è diventato il mio Paese». E sulle numerose dichiarazioni che confermano la sua presenza nel commando che rapi lo statista democristiano, Casimirri ribatte: «Valerio Morucci ha dichiarato di non poter dire se avessi fatto o meno parte del commando. Anche la dichiarazione di Raimondo Etro è falsa». Sui servizi segreti, per i quali secondo indiscrezioni avrebbe lavorato, dice, «non ho mai conosciuto il capitano dei carabinieri Francesco Delfino, non ho mai fatto parte del Sismi e mai ho collaborato con i servizi. Anzi. Volevano sequestrarmi, narcotizzarmi e portarmi con un pulmino alla frontiera». All'accusa di aver addestrato le teste di cuoio del Nicaragua, ribatte di aver «addestrato un gruppo di sommozzatori della Croce Rossa». Casimirri conclude con un'accusa: «Ogni tanto arriva qualcuno a offrirmi soldi, tanti soldi, per accusare qualcun altro di aver protetto la mia latitanza. Un vostro importante politico mi ha offerto 300mila dollari, ma non ho bisogno di mentire».
Fonte ANSA