| Home | 

vuoto a perdere

    

   

News

Data news: 03/05/2010
Argomento:
News
Titolo: Messaggio delle 'Brigate del Mezzogiorno' a Lecce


Un messaggio firmato dalle 'Brigate del Mezzogiorno’ e contenente minacce di morte nei confronti di uomini politici è stato fatto trovare in un cestino di rifiuti davanti a una scuola a Lecce. La telefonata per indicare il luogo dove si trovava il messaggio è stata fatta intorno alle 13 da un uomo alla redazione leccese dell'emittente televisiva pugliese Telenorba. Il volantino trovato oggi sarebbe il sesto fatto trovare dalle 'Brigate del Mezzogiorno’. Il primo conteneva minacce nei confronti del ministro Raffaele Fitto, e di suo zio, Antonio Fitto, sindaco di Maglie (Lecce), e fu fatto trovare tre settimane fa ai militari della guardia di finanza di Maglie. Delle indagini e dei rilievi si sta occupando la polizia: secondo gli investigatori, il volantino di oggi è il primo nel quale si fa un esplicito riferimento alla possibilità di ricorso alle armi per mettere in atto le minacce.
Il telefonista ha detto alla redazione leccese di Telenorba solo poche parole per informare della presenza del messaggio. Sul posto si sono recati i carabinieri del Comando provinciale e la scientifica. Il volantino trovato - a quanto viene reso noto - è composto da sei fogli scritti a mano e ripiegati. Si minaccia l'intera classe politica, citando moltissimi nomi, tra i quali Berlusconi, D'Alema, Capezzone, Vendola.
«Se il Governo - è scritto tra l'altro - non andrà a casa entro la fine di giugno, agiremo di conseguenza con i nostri addestratori scelti e senza far male agli uomini delle scorte e delle forze dell'ordine, che fanno il loro dovere e perdono la vita per difendere la vita dei politici mafiosi. Non colpiremo i magistrati». E ancora: «Non siamo le Brigate Rosse sanguinarie perchè anche loro erano politicizzate». Sul primo foglio c'è il disegno delle regioni che compongono il Mezzogiorno d'Italia. Sulla prima pagina, inoltre, vengono indicati i messaggi precedentemente inviati. Oltre al primo contro Fitto, lasciato a Maglie, sempre in un cestino dei rifiuti, ce ne sono stati nelle scorse settimane uno fatto trovare al «Nuovo Quotidiano di Puglia» e uno a «Canale 8», entrambi organi di informazione salentini. Inoltre, un quarto e un quinto volantino sarebbero stati recapitati - si riferisce - al quotidiano romano «Il Messaggero», ma non sono stati mai pubblicati. Del ritrovamento odierno è stato informato il sostituto procuratore della Procura distrettuale antimafia di Lecce Guglielmo Cataldi, che dopo il primo volantino ha aperto un'inchiesta.
Fonte ANSA