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News
Data news: 19/04/2010
Argomento: News
Titolo: Un volantino contro i Fitto firmato da inedite «Nuove Br Sud»
Mistero per un volantino contro il ministro Raffaele Fitto, lo zio Antonio, sindaco di Maglie, e la famiglia. Un volantino con una stella a cinque punte che, secondo il più classico rituale terrorista che riporta agli anni di piombo, è stato fatto ritrovare in un cestino dei rifiuti dopo una telefonata anonima. Il volantino è firmato «Nuove Br Sud», una sigla che compare per la prima volta nella galassia delle rivendicazioni e delle organizzazioni terroristiche.
Gli inquirenti - va detto subito - attribuiscono scarsa attendibilità al documento, ma quando la questione si presenta delicata, non va mai sottovalutato nulla. E così è già stata trasmessa una relazione al procuratore, sono stati avviati accertamenti e sono state allertate le unità di scorta e di vigilanza nei confronti del ministro. Il ritrovamento del volantino risale a lunedì scorso, ma la notizia è trapelata solo nelle ultime ore. Intorno alle 10 una telefonata al 117, il numero di pubblica utilità della Guardia di Finanza, ha segnalato la presenza di un foglio di carta all’interno di un cestino dei rifiuti di piazza Capece, a Maglie. Ricevuta la segnalazione sono scattate le verifiche. E, poco dopo, una pattuglia della Squadra operativa della Tenenza della Guardia di Finanza era già sul posto.
I militari hanno controllato tutti i cestini. E, alla fine, il volantino è saltato fuori. Si tratta di un foglio A4, scritto a mano, contenente l’invito al ministro agli Affari regionali Raffaele Fitto e allo zio Antonio a ritirarsi dalla politica. Nel testo anche una velata minaccia: «E’ meglio per voi» c’è scritto.. In piazza Capece alle 10 di mattina c’è tanta gente. I militari hanno cominciato a fare domande in giro. Hanno raccolto le testimonianze dei presenti per risalire a chi potesse aver depositato il volantino nel cestino. Qualche sospetto c’è già tant’è vero che, da parte dei finanzieri e dei carabinieri, è stata eseguita una perquisizione domiciliare e sono stati sequestrati alcuni documenti.
Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti anche gli agenti della Digos, l’Ufficio che si occupa di controllare tutte le attività politiche oltre a svolgere indagini di carattere politico e terroristico. Il volantino è stato attentamente vagliato dagli inquirenti. E - dalle scarse informazioni che trapelano dal massimo riserbo - tutto lascia supporre che il documento sia opera di un mitomane e che il terrorismo non c’entri assolutamente nulla.
Del volantino non convince nè il contenuto nè le modalità di scrittura. Stando a chi l’ha visto, infatti, la stella a cinque punte che compare sull’intestazione sembra essere stata tracciata da una mano incerta e sembra non avere nulla a che fare con quella «storica» delle Brigate rosse. Tutto il documento è scritto a mano. E la grafia lascia supporre un livello culturale piuttosto modesto. Nessuna analogia, dunque, con i volantini originali scritti scritti al computer o con un normografo, in cui si inneggia alla lotta contro il capitalismo e al riscatto del proletariato. [g.lat.]
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno
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