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Data news: 25/03/2010
Argomento:
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Titolo: Chiuse le indagini a Roma sulle "Nuove BR"


Indagini chiuse a Roma e rischio di rinvio a giudizio per dieci tra presunti brigatisti e fiancheggiatori, molti dei quali 'stagionatì se si considera l'età, finiti nel mirino della procura nel giugno dello scorso anno nel quadro di accertamenti su un gruppo interessato alla ricostituzione del Partito armato nel solco tracciato dalle Brigate Rosse-Partito comunista combattente. Associazione con finalità di terrorismo, banda armata e violazione della legge sulle armi i reati contestati, a seconda delle posizioni, dal procuratore aggiunto Pietro Saviotti e dai sostituti Erminio Amelio e Luca Tescaroli, i quali hanno depositato gli atti, iniziativa che anticipa la richiesta di rinvio a giudizio.
Sotto processo potrebbero quindi finire Luigi Fallico, 58 anni, ritenuto il capo della cellula terroristica, noto come «il corniciaiò, o 'il gattò ai tempi della militanza come fiancheggiatore del partito armato negli anni settanta; Bruno Bellomonte, 61 anni, già esponente dell' indipendentismo sardo; Beniamino Vincenzi, romano di 39 anni, Riccardo Porcile, 40 anni; Gianfranco Zoja, 56 anni, entrambi genovesi; Manolo Morlacchi, 39 anni, figlio di Piero, uno dei fondatori delle prime Br, e Costantino Virgilio, 34 anni, entrambi milanesi; Francesco Paladino e Maurizio Calia, gli unici a non essere stati arrestati; Vincenzo Bucciarelli, 77 anni, considerato nè br nè fiancheggiatore, ma solo il custode di una pistola di Fallico.
Tra gli episodi contestati il fallito attentato del 26 settembre 2006 alla caserma »Vannucci« di Livorno, a firma »per il Comunismo Brigate Rosse«, episodio attribuito dagli inquirenti a Porcile, Zoja e Fallico; ed il progetto di un attentato in occasione del G8 della Maddalena, G8 poi svoltosi a L'Aquila.
Fonte ANSA