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News

Data news: 01/03/2010
Argomento:
News
Titolo: Secondo i Servizi, la minaccia brigatista è ancora attuale


Sul fronte dell'eversione interna, La minaccia terroristica «endogena» è «ancora attuale». È quanto affermano i nostri servizi di intelligence nella Relazione 2009 presentata al Parlamento. I Servizi citano l'operazione di polizia dello scorso 10 giugno, epilogo di un'indagine sviluppata con il contributo dell'Aisi, che «ha disvelato una rete di collegamenti» tra diversi ambienti eversivi, impegnati in «un tentativo di riaggregazione di froze rivoluzionarie vecchie e nuove, nella prospettiva di un ritorno all'azione». A fianco della minaccia di «ispirazione brigatista», anche quella «anarcoinsurrezionalista», per la quale l'intelligence indica «un innalzamento del livello della minaccia» e una «rinnovata vitalità operativa», nella duplice strategia della protesta di piazza e dell'azione diretta clandestina«. Per quanto riguarda il »movimento antagonista«, per la quale viene indicata una »perdurante e prolungata fase regressiva«, l'intelligence ritiene che alcune campagne mobilitative possano favorire »forme di riaggregazione«. Tra queste, particolare accento è posto sulla »lotta antifascista« che trova, sul fronte opposto, »soggetti e gruppuscoli proprnsi all'aggressione di stampo squadrista«. Sul fronte degli scontri tra i due fronti estremisti, l'intelligence indica quindi un »trend crescente« che potrebbe far registrare »nuovi picchi«, soprattutto in ambito studentesco.
Fonte ADNKronos


Resta «persistente» la minaccia terroristica di matrice brigatista e anarco-insurrezionalista. Lo rileva la relazione 2009 dei servizi segreti al Parlamento sulla politica dell'informazione per la sicurezza. Il pericolo riguarda «germinazioni o contaminazioni che, quant'anche di ridotta consistenza numerica, potrebbero risultare di rinnovata e grave offensiva». Per questo il Governo ha segnalato la minaccia collegata all'estremismo interno tra gli obiettivi prioritari dell'attività informativa. L'area di matrice brigatista, sottolineano i Servizi, «si mostra ancora in grado di esprimere progettualità violente e propositi di rilancio della lotta armata». «Il fascino evocativo dell'esperienza brigatista - aggiunge la relazione dei Servizi - che trova in alcuni personaggi della 'vecchia guardià e negli 'irriducibilì del carcerario i principali punti di riferimento, è confermato dal progressivo aumento di documenti e comunicati di stampo intimidatorio, molti dei quali riportano simboli, sigle e slogan della passata stagione della lotta armata». Tutto ciò denota «l'esistenza di uno 'spontaneismò in grado di tradursi in azioni di maggiore spessore e/o di innescare spirali emulative». Permane, invece, la prolungata fase regressiva del movimento antagonista per le «persistenti difficoltà nell'individuare un percorso di lotta coordinato e condiviso».
Fonte ANSA