|
|
News
Data news: 24/02/2010
Argomento: News
Titolo: Pool di magistrati per un'inchiesta sugli anni di piombo a Roma
«Abbiamo chiesto un pool di magistrati per un'unica grande inchiesta sugli anni di piombo a Roma. Ci sono troppe vittime impunite che non hanno avuto giustizia».
Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno al termine dell'incontro al ministero di Giustizia con il Guardasigilli Angelino Alfano. All'incontro ha partecipato anche una delegazione di famigliari delle vittime della violenza politica a Roma i cui casi sono a tutt'oggi irrisolti: la madre di Valerio Verbano, la sorella di Mario Zicchieri, i famigliari di Angelo Mancia, il fratello di Stefano e Virgilio Mattei, il padre di Walter Rossi e la madre di Paolo Di Nella. Presenti anche il ministro della Gioventù Giorgia Meloni, Walter Veltroni e l'assessore alla Provincia di Roma Massimiliano Smeriglio.
«Ci sono probabilmente dossier che non sono stati incrociati .-ha aggiunto Alemanno- per arrivare ad un'unica verità. Sono ben 19 le vittime il cui assassinio è rimasto impunito: 11 di destra, sei di sinistra e due scambi di persona e non è possibile che ci sia un tale numero di persone rimaste senza giustizia». Il sindaco ha poi manifestato la necessità «di fare un'unica grande inchiesta rivolta non solo agli esecutori materiali ma anche ai cattivi maestri di quegli anni. È questa la richiesta che abbiamo fatto ad Alfano e siamo convinti che sia giunto il tempo per una risposta. C'è il clima culturale per farlo». Alemanno ha poi voluto ringraziare i famigliari delle vittime presenti «per il coraggio che hanno dimostrato oggi ad essere qui».
'PER FAR CAPIRE QUANTO L'ODIO POSSA GENERARE CON FACILITA' VIOLENZA'
«Siamo qui uniti per ricostruire la memoria di quegli anni e per far capire quanto l'odio possa generare con facilità violenza come capitò a Roma ma non solo».
Così Walter Veltroni al termine dell'incontro al Ministero di Giustizia con il Guardasigilli Angelino Alfano a cui ha partecipato, oltre al sindaco di Roma Gianni Alemanno, una delegazione di famigliari delle vittime della violenza politica a Roma i cui casi sono a tutt'oggi irrisolti: la madre di Valerio Verbano, la sorella di Mario Zicchieri, i famigliari di Angelo Mancia, il fratello di Stefano e Virgilio Mattei, il padre di Walter Rossi e la madre di Paolo Di Nella. Presenti anche il ministro della Gioventù Giorgia Meloni e l'assessore alla Provincia di Roma Massimiliano Smeriglio.
«Quella di oggi - ha sottolineato Veltroni - è la prosecuzione di un lavoro che avevamo cominciato insieme e sul quale siamo d'accordo. L'obiettivo è riaprire molti di quei dossier per consentire alle famiglie di conoscere chi sono stati gli assassini dei loro figli o dei loro fratelli. Il ministro ha preso un impegno a sollecitare la magistratura a riaprire i dossier che sono stati chiusi o che non hanno portato a risultati». «Dal punto di vista civile credo che sia importante un impegno comune. Io iniziai e Gianni Alemanno - ha aggiunto Veltroni - lo sta proseguendo con un impulso importante».
Fonte ADNKronos
|