|
|
News
Data news: 03/12/2009
Argomento: News
Titolo: Proiettile e messaggio firmato BR a "Corriere dell'Umbria'
Una busta contenente un messaggio di 9 righe a firma 'Brigate Rossè e 2 proiettili calibro 9 è stata recapitata oggi alla redazione centrale del Corriere dell'Umbria di Perugia. La scoperta è stata fatta questa mattina dal direttore Anna Mossuto all'apertura della corrispondenza del giorno. Nel testo - riferiscono fonti della redazione - sono contenuti un avvertimento a un sindaco di centrodestra di una città umbra e alla sua famiglia e minacce all'Arma dei carabinieri. Il messaggio è stampato su un foglio di carta bianca con una stampante ad aghi di vecchia generazione e nella parte alta campeggia il caratteristico logo delle Brigate Rosse con la stella a cinque punte. Sulla busta è presente il timbro del centro di smistamento postale di Firenze (cui fa riferimento anche la corrispondenza inviata dalla provincia di Perugia) e sono indicati il mittente 'Rinascita Brigate Rossè e la sigla 'Coop-Fà, quest'ultima già nota in Umbria per precedenti minacce inviate alla presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti. Sul fatto sta ora indagando la Digos della questura di Perugia.
I proiettili, perfettamente integri, sono di una pistola semiautomatica. Il 16 novembre scorso un proiettile simile era stato già recapitato al direttore del Corriere dell'Umbria all'interno di una busta, con un messaggio di minacce al futuro vincitore delle elezioni regionali del 2010 e un tagliando di un sondaggio tra i lettori promosso dal quotidiano umbro in vista del rinnovo della presidenza regionale. Anche se il primo messaggio non portava riferimenti specifici a gruppi eversivi organizzati sono in corso accertamenti per vedere se tra i due fatti possano esserci legami.
SINDACO ASSISI, LETTERA BR È CONTRO DI ME MA NON MI PREOCCUPA
È Claudio Ricci, il sindaco di Assisi, il destinatario, insieme all'Arma dei Carabinieri, della lettera di minaccia firmata Brigate Rosse e recapitata alla redazione del «Corriere dell'Umbria». Il primo cittadino, che spiega all'ADNKRONOS di aver appreso la notizia dal direttore del quotidiano, Anna Mossuto, non si definisce preoccupato. «Non sono preoccupato, qui ad Assisi abbiamo affrontato ben altre emergenze, come il sisma e la successiva ricostruzione - dice Ricci - Al di là dell'informazione di cortesia che mi è stata fatta dal direttore del 'Corriere dell'Umbrià, che ringrazio, non ho ancora avuto alcun tipo di comunicazione ufficiale relativamente alla natura dell'oggetto e all'affidabilità delle minacce - precisa - Fino a quando non ne saprò di più la mia giornata continuerà con i ritmi e i programmi che erano già stato definiti». Il sindaco, il cui nome è circolato nella rosa di possibili candidati del Pdl alle prossime regionali, esclude che le minacce siano riconducibili a una sua eventuale candidatura: «Il mio nome è circolato tra quelli dei possibili candidati - dice - ma francamente non vedo alcun collegamento, anche perchè si tratta ancora di nomi che vengono direzionati sulla stampa».
Più probabile, lascia intendere il primo cittadino, un tentativo di farsi pubblicità servendosi di una città come Assisi. «Sicuramente Assisi è una città molto nota a livello internazionale, ciò che accade nella nostra città ha una certa visibilità nel mondo», dice Ricci, ricordando che lui stesso ricopre attualmente l'incarico di presidente dell'Associazione Città italiane patrimonio mondiale dell'Unesco. Precisando di non aver «mai» ricevuto minacce in passato, Ricci ricorda anche che non è la prima volta che avvertimenti vengono recapitati agli amministratori umbri. «Ci sono stati altri episodi simili in passato, nei confronti del presidente della Regione Maria Rita Lorenzetti e anche verso altri sindaci - spiega il sindaco di Assisi - ma non conoscendo nè la natura di questa lettera e dei materiali ritrovati nè l'affidabilità dei reperti arrivati al Corriere - ribadisce Ricci - mi è difficile dare una valutazione. Da parte mia - aggiunge il sindaco - in questi 13 anni di amministrazione, c'è sempre stato un atteggiamento istituzionale, in ogni vicenda amministrativa».
Fonte Adnkronos
|