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News
Data news: 16/11/2009
Argomento: News
Titolo: Da una nuova sigla eversiva documento con minacce
Un documento che contiene minacce rivolte al mondo della politica e dell'informazione è stato recapitato stamani, via posta prioritaria, alla redazione di Milano del quotidiano L'Unità. Si tratta di quattro cartelle firmate dai Nuclei di Azione Territoriale che ricalcano il documento arrivato venerdì scorso alle redazioni di Bologna de L'Unità, del Resto del Carlino, Il Giornale e anche alla sede milanese della Rai, in quella di Mediaset. I documenti sono stati acquisiti dagli agenti della Digos per una relazione che sarà trasmessa alla Procura.
Il documento riporta in calce, come quello recapitato alcuni giorni fa a Bologna, la data di ottobre 2009 e la precisazione che il contenuto è stato «elaborato e condiviso da 5 nuclei (Milano, Torino, Bergamo, Lecco, Bologna)». Quindi la firma, «Nuclei di azione territoriale Luca e Annamaria Mantini», in riferimento a due terroristi dei Nuclei Armati Proletari uccisi negli anni '70. Nel documento giunto stamani e consegnato alla Digos, si sotiene che «in ogni regione, in ogni città, in ogni territorio occorre una opposizione dura, all'occorrenza anche violenta, che colpisca capillarmente il regime».
BOLOGNA INDAGA PER ASSOCIAZIONE SOVVERSIVA
È l'associazione sovversiva l'ipotesi di reato seguita dalla Procura di Bologna nell'inchiesta aperta sul documento firmato Nat, 'Nuclei di azione territoriale (Luca e Annamaria Mantini)' recapitato per posta la scorsa settimana alla redazione del Resto del Carlino e a quella di Bologna dell'Unità, oltre ad altri quotidiani. Il fascicolo è stato aperto, appunto, per associazione sovversiva visto che il documento rende nota la costituzione di cinque nuclei territoriali (il documento - si dice sotto la firma - è elaborato e condiviso dai nuclei di Milano, Torino, Bergamo, Lecco e Bologna). Comunque - precisano gli inquirenti - una cosa è dire che sono stati costituiti i nuclei, altra e verificarlo in concreto, obiettivo a cui mira l'inchiesta coordinata dal Pm Enrico Cieri, del pool terrorismo della Procura del capoluogo emiliano. Si indaga, anche con un coordinamento tra le varie Digos interessate, per capire a chi ricondurre il documento come provenienza. E la Procura, tramite la Digos, ha richiesto ulteriori informazioni per approfondimenti investigativi 'provenienti da qualsiasi organismo dello Statò per indirizzare al meglio le indagini. Il ministro dell'interno Roberto Maroni sabato scorso aveva detto: »Ci preoccupano i segnali che abbiamo ricevuto dell'attività di un gruppo che si rifà alle Brigate Rosse«. »Questo gruppo - aveva aggiunto -, che ha inviato un volantino alla redazione dell'Unità nei giorni scorsi, propone di territorializzare le attività ed è composto da cinque cellule radicate«.
A OTTOBRE MAIL A REPUBBLICA FIRENZE,SIGLA SIMILE
Una mail firmata 'Comitato Anna Maria Mantini del (nuovo) partito comunista italiano’, sigla che ricorda quella che compare in calce alle lettere arrivate per posta prioritaria in diverse redazioni italiane - 'Nuclei di azione territoriale Luca e Annamaria Mantinì - venne inviata nell'ottobre scorso alla redazione fiorentina di 'Repubblicà. Nella mail arrivata a Repubblica, scriveva il 20 ottobre l'edizione fiorentina del quotidiano, il 'comitatò annunciava di aver deciso di «costituirsi e di operare a partire dalla clandestinità» ed esprimeva solidarietà a Alessandro Della Malva, il capo toscano dei Carc (Comitato di appoggio alla resistenza per il comunismo), arrestato l'11 ottobre a Pistoia dopo un assalto alla sede di Casapound.
Fonte ANSA
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