| Home | 

vuoto a perdere

    

   

News

Data news: 19/10/2009
Argomento:
News
Titolo: Scritta contro delegato FIOM a firma BR


Una grande scritta murale tracciata con vernice spray rossa a firma Brigate rosse, contenente esplicite minacce dirette ad un delegato della Fiom è stata trovata questa mattina davanti all'ingresso dello stabilimento Flexider di corso Romania a Torino, azienda ci componentistica che occupa oggi circa un centinaio di lavoratori.
Il nome del sindacalista della Fiom vittima di minacce seguito dalla frase 'infame occhio', e la firma Br con accanto la stella a cinque punte. È la scritta che è stata tracciata con dello spray rosso su uno spartitraffico in cemento a poca distanza dallo stabilimento Flexider di corso Romania a Torino. La scritta è stata è stata notata questa mattina.
A renderlo noto è la Fiom in un comunicato. «Si tratta di un inutile tentativo di condizionare l'attività sindacale e di intimidire i rappresentanti dei lavoratori -sottolineano congiuntamente Giorgio Airaudo e Donata Canta, rispettivamente segretario provinciale della Fiom torinese e segretaria della Camera del lavoro di Torino- a nessuno deve essere permesso di strumentalizzare la crisi e le difficoltà dei lavoratori che rischiano di perdere il posto». «Gli autori della inaccettabile iniziativa devono sapere che la Fiom e la Cgil non lasciano solo nessuno dei propri delegati», concludono esprimendo «solidarietà e vicinanza al compagno minacciato», fiduciosi che «gli organi preposti sapranno accertare tempestivamente le responsabilità».

Indagini in corso
Sono in corso da parte degli agenti della Digos di Torino accertamenti sulla scritta murale comparsa oggi a sullo stabilimento Flexider di corso Romania. L'azienda, che oggi dà lavoro ad un centinaio di persone, secondo quanto reso noto dalla Fiom «da alcuni anni è oggetto di una pesante ristrutturazione che ha comportato la liquidazione di parte della produzione, che occupava altri 100 addetti per i quali sono stati utilizzati ammortizzatori sociali ormai in via di esaurimento». E proprio al processo di ristrutturazione in corso, secondo le prime informazioni, potrebbe essere legata la scritta minacciosa comparsa oggi e diretta ad delegato sindacale che avrebbe preso parte alle trattative.
Fonte Adnkronos