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News
Data news: 02/10/2009
Argomento: News
Titolo: Pugni chiusi in aula per il presunto brigatista Zoja
Pugni chiusi e applausi stamani in un'aula del tribunale di Genova per il presunto brigatista Gianfranco Zoja, 55 anni, arrestato lo scorso 11 giugno su ordine del tribunale di Roma con altre cinque persone per partecipazione a banda armata con finalità di terrorismo. Zoja è stato salutato così da una ventina di amici e camalli del porto durante il processo che lo vede imputato insieme ad altre cinque persone per violenza privata e danneggiamenti. La vicenda risale all'aprile 2007, quando i portuali scesero in strada dopo la morte di Enrico Formenti, un lavoratore schiacciato da una pila di balle di cellulosa del peso di circa due tonnellate ciascuna al terminal Forest di Ponte Somalia. Zoja aveva chiesto di essere in aula per potere parlare di quei blocchi stradali avvenuti quando lui era un libero cittadino. Il presunto brigatista, però, non ha reso la testimonianza e l'udienza è stata rinviata al prossimo 11 dicembre. Durante lo sciopero di 24 ore, i portuali avevano bloccato lungomare Canepa, a Sampierdarena, in corrispondenza con il varco portuale di ponte Etiopia. Mentre era in corso il blocco, una persona aveva cercato di passare con l'auto. I sei, secondo le accuse, avrebbero impedito all'automobilista di passare, strattonandolo e rompendo un vetro della vettura. Per protesta i camalli avevano anche incendiato alcuni pneumatici, bancali e cassonetti.
Fonte ANSA
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