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News
Data news: 16/07/2009
Argomento: News
Titolo: Le nuove BR volevano organizzare un colpo grosso al G8
«Un gruppo che non si rassegnava alla fine degli anni di piombo e che voleva ricostituire un'organizzazione che fosse 'allo stesso tempo un partito tutto di dirigenti e un esercito tutto di soldati'. E che aveva deciso di realizzare 'un grosso colpò in occasione del G8. È quanto emerge dal materiale sequestrato ai cinque presunti terroristi arrestati il 10 giugno a Roma e in Liguria». Lo scrive 'Panorama' nel numero in edicola da domani. «Nel negozio di Luigi Fallico, 57 anni, corniciaio romano con passato eversivo -racconta 'Panorama'- gli uomini della Digos di Roma hanno trovato un'importante documento che sembra la traccia (si intitola 'Scalettà) per la realizzazione di un piano di rinascita delle Br. Si legge: 'Non si tratterà in questa fase di organizzare le masse sul terreno della lotta armata, ma di dare indicazione strategica: questo è il nostro ruolo di fase a breve terminè.Dunque niente insurrezione popolare, come invece avevano pianificato i compagni del Partito comunista politico militare condannati a giugno a Milano. Le nuove brigate rosse, nel progetto dei suoi ideatori, avrebbero dovuto essere un commando d'elite». «Al contrario di Lioce e compagni -prosegue il settimanale- i presunti neoterroristi non guardano alle beghe di casa nostra, ai temi del lavoro e alle questioni sindacali. Le azioni della nuova formazione avrebbero dovuto 'parlarè a quei 'proletarì che combattono nei paesi islamici o in Palestina, nei Paesi baschi o in Irlanda del Nord e 'lottano contro un'oppressione che è sempre imperialista e sempre di classe', anche se loro 'non hanno coscienza di cio». L'obiettivo finale avrebbe dovuto essere una specie di internazionale del terrore capace di rimediare al tramonto della lotta di classe in Italia«.
Fonte Adnkronos
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