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Data news: 15/07/2009
Argomento:
News
Titolo: Cossiga: interpellanza su telefonata tra dirigente SISMI e magistrato


COSSIGA,A CHE TITOLO SERVIZI SEGRETI PARLANO CON MAGISTRATI?
«A quale titolo e per quali scopi agenti dei servizi nazionali d'informazione e di sicurezza intrattengano relazioni riservate e in modo tale da non poter essere rintracciate» con magistrati?«. È quanto chiede il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga in una interpellanza al presidente del Consiglio presentata al Senato. Cossiga cita alla base della sua interpellanza »il fatto che il giorno 13 novembre 2008 il generale dell'Arma dei Carabinieri Damiano, in servizio presso la Direzione dell'Agenzia delle Informazioni e per la Sicurezza Esterna, ha effettuato una chiamata telefonica, non da un comune telefono fisso o cellulare ma da una cabina telefonica nella sede di Forte Braschi a un magistrato dell'ufficio del pubblico ministero di Milano, effettuando quindi la chiamata telefonica in modalità tale da poter effettuare la chiamata senza poter essere rintracciata la persona del chiamante«.
Fonte ANSA

SERVIZI SEGRETI: INTERPELLANZA COSSIGA SU TELEFONATA DA FORTE BRASCHI A PM MILANO
Il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga ha rivolto un'interpellanza al Presidente del Consiglio dei Ministri, «nella sua qualità di massimo responsabile del Sistema di Informazioni per la Sicurezza della Repubblica», si legge nel testo, premettendo che «è opinione comune che l'interpellante abbia una certa esperienza in materia di servizi di informazione e di sicurezza e una buona conoscenza delle norme che a regolare le loro attività», e che «l'interpellante spera ardentemente che quanto da lui appreso e che costituisce l'oggetto della presente interpellanzanon corrisponda al vero». L'interpellanza verte su una telefonata effettuata, a detta di Cossiga, il 13 novembre 2008 da Forte Braschi a un magistrato dell'ufficio del pm di Milano. Cossiga chiede di sapere «a quale titolo e per quali scopi agenti dei servizi nazionali d'informazione e di sicurezza intrattengano relazioni riservate come sembra essere evidenziato dal fatto che il giorno 13 novembre 2008 il generale dell'Arma dei Carabinieri Damiano in servizio presso la Direzione dell'Agenzia delle Informazioni e per la Sicurezza Esterna ha effettuato una chiamata telefonica, non da un comune telefono fisso o cellulare ma da una cabina telefonica nella sede di Forte Braschi a un magistrato dell'ufficio del pubblico ministero di Milano, effettuando la chiamata telefonica in modalità tale da poter effettuare la chiamata senza poter essere rintracciata la persona del chiamante».
Fonte Adnkronos