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News
Data news: 13/07/2009
Argomento: News
Titolo: Commemorato a Roma il Colonnello Varisco
L'UFFICIALE DELL'ARMA VENNE UCCISO 30 ANNI FA DALLE BR
Questa mattina, in occasione del 30° anniversario dell'uccisione del Tenente Colonnello dei Carabinieri Antonio Varisco, si è tenuta a Roma una cerimonia commemorativa in suo ricordo, nel luogo dove il 13 luglio del 1979 cadde vittima di un agguato rivendicato dalle Brigate Rosse. Dopo gli onori militari, corone di alloro sono state deposte, dal Generale di Divisione Enrico Di Napoli, vice comandante dell'Interregionale Carabinieri «Podgora», da Mauro Cutrufo, vice sindaco della Capitale, dall'assessore agli Affari Istituzionali Enti Locali e Sicurezza della Regione Lazio Daniele Fichera e dall'Assessore alle Politiche della Sicurezza e Protezione civile della Provincia di Roma Elio Paluzzi, ai piedi della stele che ricorda il tragico evento. Nel corso della cerimonia, a cui era presente la sorella del colonnello Varisco, Paola, è stata letta una biografia dell'Ufficiale. La sua figura, come uomo e come Carabiniere, è stata poi ricordata da Giorgio Santacroce, presidente della Corte di Appello di Roma. Alla cerimonia erano inoltre presenti Paolo De Fiore, presidente del Tribunale di Roma, il Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, il Questore di Roma Giuseppe Caruso, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Roma, Gen. Vittorio Tomasone, i Comandanti Regionale e Provinciale della Guardia di Finanza, Angelo Zaccagnino, provveditore regionale del Lazio dell'Amministrazione Penitenziaria, una delegazione della Polizia Municipale e una folta rappresentanza dell'Associazione Nazionale Carabinieri con il Generale Luigi Magliuolo, Ispettore Regionale per il Lazio e componenti della Rappresentanza Militare.
Il Ten. Col. Antonio Varisco nasce a Zara il 29 marzo 1927. Nel dicembre del 1957, dopo aver prestato servizio come ufficiale di complemento, viene nominato sottotenente in servizio permanente effettivo e destinato alla Tenenza di Roma-Tribunali. Negli anni successivi viene incaricato di organizzare i reparti dell'Arma presso gli uffici giudiziari della Capitale. Nel dicembre del 1973, nominato Maggiore, gli viene affidato il Nucleo di Polizia Giudiziaria di Roma. Nel 1976, con il grado di Tenente Colonnello diviene comandante del Reparto Servizi Magistratura, unità costituita per iniziativa dello stesso Colonnello Varisco. Il mattino del 13 luglio 1979, mentre in auto si sta recando al palazzo di giustizia, percorrendo Lungotevere Arnaldo da Brescia, cade vittima di un agguato tesogli da brigatisti rossi che, dopo aver fatto esplodere una bomba fumogena per costringerlo a rallentare la marcia, gli esplodono contro diversi colpi di fucile. Per questo episodio l'Ufficiale è stato insignito della Medaglia d'Oro al Valor Civile «alla memoria» con la seguente motivazione: «Comandante del Reparto Carabinieri Servizi Magistratura, assolveva i suoi particolari e delicati compiti con assoluta dedizione, responsabile impegno ed ammirevole tenacia, pur consapevole del gravissimo rischio personale per il riacutizzarsi della violenza eversiva contro l'intero ordine giudiziario. Fatto segno a numerosi colpi d'arma da fuoco in un vile e proditorio agguato tesogli da un gruppo di terroristi, sublimava col supremo sacrificio una vita spesa a difesa della collettività e delle istituzioni democratiche. Roma, 13 luglio 1979».
Fonte ADNKronos
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