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News
Data news: 10/07/2009
Argomento: News
Titolo: Roberta Peci: mio padre era una vittima innocente
Intitolare una via a Roberto Peci, il fratello del pentito Patrizio, che fu prelevato da una colonna delle Brigate Rosse nel 1981 e ucciso: lo chiede la figlia Roberta, nata due mesi dopo la morte del padre. Roberta Peci, 28 anni, laureanda in antropologia, ha partecipato alla presentazione del documentario 'L'infame e suo fratello', di Luigi Maria Perotti, una coproduzione italo-tedesca che sta girando con successo per vari festivali, in concorso al sedicesimo Premio Libero Bizzarri DocFilmFest-Academy, a San Benedetto del Tronto, la città della famiglia Peci e dove avvenne il rapimento, in via Boito.
La stessa di cui ora chiede l'intitolazione al padre, per ristabilire la verità. «Roberto Peci non era militante delle Br - ha spiegato la figlia -. Non credeva nella violenza. È stato una vittima innocente delle Br», che ha pagato «un prezzo irragionevole, troppo alto. Era un'antennista di 25 anni, morto ammazzato come un cane».
Sul palco insieme all'ex deputato radicale Marco Boato, non ha mai fatto il nome di Patrizio Peci, «l'infame» del titolo. «Se il fratello di mio padre non si fosse pentito, Roberto Peci sarebbe ancora vivo» ha detto, facendo capire che lo zio non avrebbe mai dovuto entrare nelle Brigate Rosse.
Patrizio Peci si è rifatto una vita, sotto un'altra identità in una città del nord e non ha mai conosciuto la nipote. Da lui - ha detto ancora Roberta - «non mi aspetto niente, non mi ha mai cercato. Come avrebbe potuto, se ancora sostiene che se potesse tornare indietro non cambierebbe nulla!». Boato ha invece ricordato l'assenza dei politici e dei rappresentanti dello Stato ai funerali di Roberto, ad eccezione di lui e di Domenico Pinto. «Eppure era stato ucciso il fratello di una persona che collaborava con lo Stato».
Nella primavera-estate del 1981 furono effettuati quattro sequestri, tra cui quello di Ciro Cirillo, che fu liberato dopo il pagamento di un riscatto. Ma «per un povero operaio che viveva con la moglie in un garage, prelevato con i calzoncini corti dalle Br, non mosse un dito nessuno». Fonte ANSA
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