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Data news: 19/05/2009
Argomento:
News
Titolo: Olga D'Antona: non escludo il coinvolgimento di altri brigatisti


«In parte è stata fatta giustizia, sono molto scettica sul pentimento della brigatista Cinzia Banelli, non mi pare che il suo contributo sia stato fondamentale. Se ci sono altre persone che gli inquirenti non hanno scoperto di certo non ce li ha indicati Cinzia Banelli, quindi siamo ancora in attesa. Non escludo che ci possano essere altre persone coinvolte nell'omicidio».
Lo ha detto Olga D'Antona, vedova di Massimo D'Antona, che oggi è stato commemorato a dieci anni dalla sua morte nell'Università La Sapienza di Roma. «Prima dell'uccisione di D'Antona - ha aggiunto la vedova - c'erano stati tutti i segnali e c'era stata una grande disattenzione da parte delle Forze dell'Ordine perchè già nel '92 ci fu un attentato non riuscito alla sede di Confindustria e nel documento rivendicativo lasciato lì c'erano tutte le premesse dell'uccisione di D'Antona, come le parole chiave poi citate dalla stessa Nadia Lioce, sulla riorganizzazione eversiva delle nuove brigate rosse».
Olga D'Antona ha infine ricordato che «quando rapirono e uccisero Aldo Moro »i terroristi avevano un commando militare, quando uccisero Massimo D'Antona erano due persone con una pistola in mano«. »Se avesse avuto una scorta non avrebbero potuto ucciderlo, bastava una macchina con un uomo a vista - ha proseguito - Le persone al servizio dello Stato devono essere protette, perchè saranno sempre in pericolo, in questo paese la violenza politica non è mai finita, sembra sparire e poi ricompare«.
Fonte ANSA