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News
Data news: 19/05/2009
Argomento: News
Titolo: Sofri: sono felice per l'abbraccio tra le vedove Pinelli-Calabresi
«Sono stato molto contento di quella giornata, ci ha messo un pò a succedere, 40 anni, però è successo». Così Adriano Sofri ha risposto ai giornalisti che, a margine della presentazione del libro di Enrico Deaglio Patria 1978-2008, gli hanno chiesto un commento sulla stretta di mano e sull'abbraccio tra le vedove del commissario Calabresi e dell'anarchico Pinelli. «Erano possibili due atteggiamenti - ha aggiunto -: quello di chi rimaneva amaramente colpito dal fatto che c'erano voluti 40 anni e quello di chi invece si congratulava e gioiva che fosse successo: io ho preferito questo secondo atteggiamento».
Sofri, con un sorriso, ha anche detto che questo è stato possibile anche grazie al fatto che la vita media degli italiani che si è allungata. Poi, sulle scritte contro Calabresi, apparse anche sulla palazzina del quotidiano La Stampa diretto da Mario Calabresi, figlio del commissario, Sofri ha aggiunto: «Corrispondono, con un ritardo di quasi 40 anni, agli slogan che pronunciavamo noi; se qualcuno pensa che siano ancora attuali le faccia pure. Farle nel luogo dove lavora Mario Calabresi, quella mi pare una piccola ignobiltà; spero che rimanga molto piccola. Io non pronuncerei più quelli slogan». Infine sulle affermazioni di Giampiero Mughini che nel presentare il suo ultimo libro aveva detto «Sofri sapeva dell'azione contro Calabresi», Sofri ha concluso: «Se sapevo, ammesso che fosse vero che sapessi, Mughini doveva fare un digiuno contro la vergogna che mi tenessero in galera; non è un reato sapere».
Fonte ANSA
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