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News
Data news: 19/05/2009
Argomento: News
Titolo: Per Paolo Mieli, terza fase terrorismo non č conclusa
TERZA FASE NON Č ANCORA CONCLUSA SCONTRI UNIVERSITĄ E SCRITTE MURI STRIZZANO OCCHIO A QUEGLI ANNI
«Esiste una terza fase del terrorismo delle Brigate Rosse, quella degli anni '80 e '90, di cui non si č capito tutto. Questa fase non si č ancora conclusa, non sono sicuro che per come siano andate le indagini non possano aggiungersi altre uccisioni, ci sono avvisaglie molto iniziali ma minacciose. Quando sorgono comportamenti allusivi alla lotta armata, quei gesti possono diventare un combustibile». Č la riflessione del giornalista Paolo Mieli, che oggi ha partecipato, all'universitą La Sapienza a Roma, a una commemorazione nel decennale dell'omicidio di Massimo D'Antona. «Ci sono - ha aggiunto Mieli - scontri nelle universitą e strane scritte sui muri, come quelle apparse misteriosamente il giorno dopo che il Capo dello Stato aveva invitato le vedove Pinelli e Calabresi al Quirinale. Quasi strizzate d'occhio a quegli anni». Per Mieli questi sono «fatti al momento marginali ma la mia sensibilitą e quella di persone che hanno vissuto quegli anni mi esorta a non sottovalutare queste manifestazioni, sia che siano parole, gesti, contestazioni, scontri nelle universitąo scritte sui muri». «Nessuno di noi sa dove sia la caverna da dove possono venire fuori i terroristi - ha proseguito Mieli - la cosa che mi allarma č che un linguaggio delle manifestazioni simili a quelle che precedettero l'entrata in scena delle Brigate Rosse si riproduca ancora in una fase come quella di oggi, quando ancora non tutto č chiaro».
LA SCORTA A ICHINO DIMOSTRA ESISTENZA FENOMENO
«Il fatto che debba essere messo sotto scorta Pietro Ichino ed altre persone come lui significa qualcosa di evidente: che questo fenomeno non č un fenomeno del passato, ma purtroppo del presente». Lo ha detto il giornalista Paolo Mieli a chi gli ha chiesto un parere sui rischi per il docente universitario giuslavorista Pietro Ichino, da anni sotto scorta perchč minacciato dalle Brigate Rosse. Mieli, intervenuto all'universitą La Sapienza di Roma a margine della commemorazione di Massimo D'Antona a dieci anni dalla sua morte, ha aggiunto che «Pietro Ichino č sotto scorta perchč pesantemente minacciato per le sue capacitą di penetrare idealmente il mondo del lavoro e di proporre soluzioni: ed č questo che si vuole eliminare, perchč Ichino č una persona capace di risolvere dei problemi», minacciata «da persone che non vogliono che quei problemi siano risolti».
Fonte ANSA
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