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Data news: 20/04/2009
Argomento:
News
Titolo: Difesa delle BR: «Essere comunisti non è un reato.»


Gli imputati «si comportavano semplicemente come compagni, aiutandosi molto l'uno con l'altro» e ora devono rispondere di «accuse gravissime, che però non sono state provate». Lo ha spiegato l'avvocato Ugo Giannangeli, difensore di cinque presunti appartenenti alle cosiddette 'nuove br' sotto processo a Milano assieme ad altre 12 persone.
«Essere comunisti e antifascisti non è un reato», ha detto Giannangeli, che difende, tra gli altri, Massimiliano Toschi, per il quale il pm Ilda Boccassini ha chiesto una condanna a 15 anni. Toschi, secondo l'accusa, avrebbe realizzato un attentato incendiario contro la sede padovana di Forza Nuova. Nel chiedere l'assoluzione per i suoi assistiti, l'avvocato ha chiarito che «in questo processo i reati contestati sono stati usati come mezzi di controllo dell'antagonismo».
Il pm, secondo il legale, «ha dovuto contestare agli imputati anche dei semplici incontri tra amici, perchè consapevole della debolezza dei suoi argomenti». Le arringhe dei difensori proseguiranno domani e un'altra udienza per le difese è stata fissata per il 4 maggio.
Fonte ANSA