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News
Data news: 26/03/2009
Argomento: News
Titolo: Preparavano sequesttro in Sicilia. Arrestati mafiosi e ex BR
Un gruppo di mafiosi legati alla 'Stidda' stavano preparando il sequestro di un facoltoso imprenditore siciliano. Il piano, sventato dai magistrati della procura della Repubblica di Caltanissetta e dai carabinieri della compagnia di Gela e del comando provinciale nisseno, ha portato stamani all'esecuzione di otto ordini di custodia cautelare in carcere. I provvedimenti sono stati eseguiti in Sicilia e in altre due regioni. L'inchiesta è riservatissima. Si apprende soltanto che grazie all'uso di intercettazioni ambientali effettuate per indagini che non riguardavano la mafia, si è arrivati a scoprire il piano dell'organizzazione criminale che era già pronto per essere eseguito prima di Pasqua. Già alcuni anni fa collaboratori di giustizia come La Barbera e Camarda avevano rivelato che i corleonesi, dopo aver a lungo vietato in Sicilia i sequestri di persona, volevano iniziare una «nuova stagione» criminale effettuando rapimenti di facoltosi imprenditori.
Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione mafiosa e associazione per delinquere, detenzione di armi ed esplosivi, sequestro di persona a scopo di estorsione, con l'aggravante per tutti di essere unàassociazione armata. L'inchiesta è stata coordinata dal procuratore Sergio Lari, dall'aggiunto Domenico Gozzo e dal sostituto della Direzione distrettuale antimafia, Nicolò Marino. I provvedimenti cautelari riguardano tutte persone originarie del Nisseno, due delle quali avevano interessi economici in altrettante regioni italiane (Puglia e Lombardia) dove stamani i carabinieri li hanno arrestati. Il gruppo che aveva già messo a punto il piano di sequestro di persona era collegato alla Stidda, un'organizzazione mafiosa violenta che in passato si è contrapposta a Cosa nostra nella zona del Nisseno.
Il piano per sequestrare un facoltoso imprenditore ragusano sarebbe stato organizzato da un ex militante delle Brigate Rosse, in collaborazione con alcuni componenti dell'organizzazione criminale della Stidda. È quanto apprende l'ANSA dall'inchiesta della Dda di Caltanissetta che stamani ha portato i carabinieri di Gela all'esecuzione di otto ordini di custodia cautelare. Gli investigatori hanno così individuato e arrestato Calogero La Mantia, 59 anni, originario di Sommatino (Caltanissetta), ma residente a Gela, indicato come un ex brigatista. L'organizzazione sarebbe stata capeggiata da Vincenzo Pistritto, 41 anni, pregiudicato di Gela, il quale avrebbe avuto in programma un altro sequestro di persona che riguardava un familiare di un imprenditore nisseno. Anche lui è stato arrestato stamani. Tutto il piano emerge da intercettazioni ambientali disposte dalla procura di Caltanissetta.
CHI E' CALOGERO LA MANTIA
L'ex Br Calogero La Mantia era stato arrestato negli anni Settanta per terrorismo perchè accusato di far parte della colonna milanese delle Brigate Rosse. Dopo aver scontato la pena in carcere, era ritornato a Gela. Secondo l'accusa, il progetto era quello di sequestrare, prima di Pasqua, un noto banchiere siciliano. Delle otto ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Caltanissetta, Giuseppina Bonavenura, i carabinieri hanno fino adesso notificato il provvedimento solo a sette persone. Un indagato è ancora irreperibile. L'operazione è stata denominata 'Caiman'. L'indagine ha permesso di ricostruire l'organigramma di una presunta associazione mafiosa che stava progettando a Modugno (Bari), Cremona, Gela e nel Ragusano, rapine e di sequestri di persona. L'indagine ruota intorno a Vincenzo Pistritto, arrestato stamani, il cui spessore criminale è descritto da diversi collaboratori di giustizia. L'indagato, insieme ai suoi presunti complici, aveva ideato e materialmente pianificato, con vari sopralluoghi, diversi progetti criminosi, principalmente rapine, per le quali è emersa la disponibilità di armi ed esplosivo al plastico.
Fonte ANSA
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