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News
Data news: 06/03/2009
Argomento: News
Titolo: Comune di Milano nega patrocinio a film su Prima Linea
Il film 'La prima linea' ispirato all'autobiografia del terrorista rosso Sergio Segio non avrà più il patrocinio del Comune di Milano.
La Giunta Moratti, dopo le polemiche scatenate dalle associazioni dei familiari delle vittime, ha deciso di ritirare il provvedimento approvato una settimana fa. Dopo aver concordato nei giorni scorsi con i parenti delle vittime il «congelamento» della delibera, l'assessore al Tempo Libero, Giovanni Terzi, ne ha proposto lo stralcio definitivo. E la Giunta, dopo un lungo dibattito, ha approvato il ritiro del patrocinio all'unanimità. «Avendo letto la sceneggiatura del film - ha spiegato Terzi - che si apre con il protagonista che si pente delle sue azioni terroristiche, avevo pensato che il patrocinio potesse essere concesso con grande serenità. Ma la sensibilità dimostrata dalle associazioni delle vittime ci ha spinto a ritirare la delibera». La decisione della Giunta di Milano segue a quella del ministero dei Beni Culturali che, dopo aver concesso un finanziamento di 1,5 milioni di euro al film, ha deciso ieri di sospenderlo in attesa di verificare se il soggetto della pellicola risponde pienamente alle indicazioni concordate.
Il sostegno al film La prima linea da parte del Ministero dei Beni Culturali non è stato sospeso, come riferito, ma vincolato a rigorose condizioni. Proprio ieri il direttore generale per il cinema Gaetano Blandini ha detto: «Se la copia campione del film, prima dell'uscita in sala si dovesse distanziare da quanto è stato approvato dalla Commissione cinema, rivelandosi un'opera apologetica del terrorismo, il contributo verrebbe ritirato».
SPATARO, BENE COMUNE MILANO, LO SEGUA BONDI
«Trovo la decisione assunta doverosa.Dovrebbe orientarsi in tal senso anche il Ministero dei Beni Culturali». Il capo del pool antiterrorismo della procura di Milano Armando Spataro apprezza la scelta del Comune del capoluogo lombardo di revocare il suo patrocinio al film La prima linea' ispirato all'autobiografia del terrorista rosso Sergio Segio. E auspica che ora faccia altrettanto il ministero guidato da Sandro Bondi. «Il problema non è il diritto di un regista o un produttore a realizzare un film tratto da un libro di un terrorista, nè quello del terrorista a scriverlo. Il problema è, invece, se lo Stato o un Comune debba sovvenzionarlo quale opera di valore culturale», sottolinea il magistrato in un intervento pubblicato sulla mailing list del Movimento per la Giustizia. «Non sto dicendo affatto che sia da escludere a priori che un film sul terrorismo degli anni di piombo sia da bocciare sul piano storico e culturale» chiarisce, ma «bisognerebbe analizzare ogni singolo caso.
È per questo che il Ministero dei beni culturali, prima di erogare un milione e mezzo di euro per il film tratto da un libro di Segio avrebbe dovuto meglio informarsi». Segio, sostiene tra l'altro Spataro, «si è distinto tra gli ex terroristi presenzialisti di questi anni sia per la mancanza di una condanna inequivoca del passato terroristico proprio e dei suoi compagni, sia per un singolare accanimento contro i pentiti».
ASSOCIAZIONI VITTIME: FELICI ALT MILANO A PATROCINIO FILM SEGIO
L'Associazione Italiana vittime del terrorismo ha ringraziato pubblicamente il sindaco di Milano Letizia Moratti e la sua giunta per il ritiro del patrocinio al film 'La prima linea', ispirato all'autobiografia del terrorista rosso Sergio Segio.
«Siamo rimasti profondamente commossi - scrive al sindaco Antonio Iosa, coordinatore lombardo dell'Associazione italiana vittime del terrorismo - per la decisione presa dalla sua Giunta di ritirare il patrocinio. È stato un atto di coraggio che onora la nostra città e che dimostra la vicinanza del Comune di Milano ai familiari delle vittime di terrorismo e di strage e ai feriti sopravvissuti». Iosa aggiunge che il gesto del sindaco Moratti «restituisce credibilità al suo impegno di garantire verità e giustizia e conferma l'alto valore civile e morale che lei, personalmente, si è assunto con la realizzazione del progetto di 'Casa della memoria di Milano».
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