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Data news: 05/03/2009
Argomento:
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Titolo: Patrocinio e fondi per film "La prima linea": polemiche infinite


TERRORISMO: GEN.MANCA, STATO NON FINANZI OFFESE A MEMORIA
«Lo Stato non deve 'patrocinarè le offese alla memoria. I finanziamenti, sopratutto in tempo di crisi economica, devono concentrarsi solo su iniziative che concorrono alla ricerca della verità sugli anni di piombo». Lo dichiara il generale Vincenzo Ruggero Manca, ex vicepresidente della commissione Stragi e autore del libro 'Ustica, assoluzione dovuta giustizia mancatà che si associa alle critiche del Procuratore della Repubblica, Armando Spataro, sul finanziamento del ministero della Cultura al film sull'ex terrorista di Prima Linea, Sergio Segio. Secondo Manca lo sforzo dello Stato deve dare «precedenza assoluta a quanto possa riportare l'attenzione indagativa sul caso Moro ancora del tutto aperto, sui veri capi delle Br e soprattutto sul cosiddetto 'Nodo fiorentinò, il quale chiarisce bene, come risulta da documenti della commissione Stragi volutamente 'dimenticatì, chi ha diretto dalla città di Firenze il blitz ed il massacro di via Fani, la prigionia di Aldo Moro e la sua morte».

TERRORISMO: ARLACCHI, GOVERNO FINANZIA FILM DA LIBRO SEGIO
«Il governo sta finanziando con i nostri soldi un film ispirato da uno spregevole volume scritto da un terrorista non pentito». A sostenerlo è Pino Arlacchi, dirigente di Idv ed ex-direttore dell'Ufficio Onu contro la criminalità e il terrorismo, che torna sulla polemica sollevata oggi sul 'Corriere della serà dal magistrato Armando Spataro. «Si tratta - prosegue Arlacchi - di un colpo all'Italia della legalità, ed alla memoria dei tre uomini delle istituzioni uccisi da Sergio Segio. Il governo della destra fa la commedia della faccia dura col Brasile perchè questo paese non estrada un pluriassassino come Battisti, e poi mostra la sua faccia più autentica quando versa oltre un milione di euro a un opera che si basa su un libro dedicato 'ai figli dei compagni che hanno mostrato purezza di ideali e coraggio'». «Certo - sostiene ancora Arlacchi - c'è voluto coraggio per sparare in testa a uomini disarmati come i giudici Galli e Alessandrini mentre accompagnavano i figli a scuola o attendevano di entrare in un aula dell' Università. Solo in un paese ridotto a questi standard di etica pubblica ci possono essere istituzioni come il Comune di Milano che si aggiungono al Ministero della Cultura nella sponsorizzazione del personaggio del terrorista valoroso, figo e da Grande fratello. Idv condanna con la massima forza questo episodio di corruzione morale».

TERRORISMO: VICESINDACO PESCARA, SGOMENTI PER FONDI A FILM
Il sindaco facente funzioni di Pescara, Camillo D'Angelo, è sgomento per la notizia «del finanziamento statale da parte del Ministero dei Beni Culturali alla realizzazione di un film tratto dal libro 'Una vita in prima linea' il cui autore è Sergio Segio, il terrorista che ha ucciso, tra gli altri, il magistrato Emilio Alessandrini» che è di origine abruzzese e il cui figlio, Marco, è assessore comunale alle politiche giovanili di Pescara. «Risulta anche incredibile il fatto che il Comune di Milano, almeno inizialmente avesse deciso di patrocinare questa impresa - ha aggiunto D'Angelo - città che in quegli anni ha visto morire anche il giudice Guido Galli, il brigadiere Francesco Rucci e William Waccher. Film cui è difficile riconoscere un valore artistico e che manca sicuramente di sensibilità». Secondo D'Angelo «per uno Stato, per una pubblica amministrazione, appare immorale in linea di principio che l'assassinio e la violenza divengano fonti di arricchimento e di notorietà».«Ciò è ancora più grave se si considera che tutto questo avviene in un Paese dove le famiglie di quelle vittime vivono e ne coltivano la memoria e il ricordo».

TERRORISMO: VITTIME, STOP MILANO A PATROCINIO FILM È POCO
Il film 'La prima linea', tratto dal libro autobiografico dell'ex terrorista Sergio Segio, e le cui riprese inizieranno lunedì 9 febbraio, sta riaprendo le ferite degli Anni di piombo. L'Associazione italiana vittime del terrorismo ha infatti giudicato insufficiente il congelamento del patrocinio offerto inizialmente dal Comune di Milano specificando che avrebbe preferito il ritiro. L'Associazione ha voluto ricordare come il gruppo di fuoco Prima Linea, di cui Sergio Segio era uno dei leader «è stato ferocemente attivo a Milano, dove si è macchiato degli omicidi dei giudici Guido Galli, Emilio Alessandrini, della guardia giurata Francesco Rucci e del giovane William Vaccher». «Adesso - ha detto Antonio Iosa, responsabile lombardo dell'associazione - il pericolo principale è che il tentativo di ricostruzione storica finisca per esaltare i personaggi della lotta armata». Gli attori scelti, tra l'altro «sono molto amati dai giovani - dicono ancora i parenti delle vittime - Qualcuno potrebbe interpretare le loro azioni nel film non come atti criminali ma come atti eroici».

GONNELLA (ANTIGONE),IN ITALIA PENA NON FINISCE MAI
«In Italia le pene non finiscono mai». Così Patrizio Gonnella, presidente dell'Associazione 'Antigone', che si batte per i diritti nelle carceri, commenta le polemiche sul finanziamento statale concesso al film tratto dal libro dell'ex leader di Prima Linea, Sergio Segio. «Dietro le polemiche nei confronti del film tratto dal libro di Segio - dice Gonnella - c'è una idea vendicativa della pena. Sergio Segio è da anni impegnato in attività di grande impegno sociale. Vale questo più che qualsiasi dichiarazione di pentimento, a volte strumentale alla possibilità di ottenere benefici o premi». Secondo Gonnella, poi: «non si vede perchè un film se tratta di terrorismo non possa meritare, se di qualità, un sostegno economico da parte dello Stato. Gli anni settanta sono un pezzo di storia italiana ed è giusto che siano raccontati. La questione, in un Paese democratico, dovrebbe essere solo una, ossia se il film è di buona o cattiva fattura artistica. La Costituzione dice inequivocabilmente che la cultura e l'arte sono libere». Fonte ANSA