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News
Data news: 04/03/2009
Argomento: News
Titolo: Il Comune di Milano, congela il patricinio a "La prima linea"
Il Comune di Milano 'congelera« il patrocinio concesso a 'La prima linea', il film di Renato De Maria ancora in fase di realizzazione, ispirato al libro di Sergio Segio, ex militante di Prima linea. La decisione è stata presa dall'assessore al Tempo Libero Giovanni Terzi dopo aver incontrato i rappresentanti dei familiari delle vittime degli anni di piombo, che nei giorni scorsi avevano chiesto il ritiro del patrocinio.
La Giunta formalmente non farà marcia indietro: la produzione continuerà a godere degli sconti sull'occupazione del suolo pubblico per le riprese, ma l'amministrazione si riserverà di apporre il logo del Comune solo dopo che la Commissione per la cinematografia del ministero dei Beni Culturali avrà visionato il film prima della sua uscita nelle sale. Inoltre Terzi ha assicurato alle associazioni l'impegno di Palazzo Marino a promuovere progetti di formazione sugli anni di piombo rivolti ai ragazzi delle scuole. »Voglio ringraziare le associazioni dei familiari delle vittime - ha affermato Terzi - perchè hanno dimostrato grande sensibilità e disponibilità. Non c'è modo migliore per ricordare le vittime di una violenza bieca e cieca di raccontare quegli anni nelle scuole«. Soddisfatti del »compromesso« raggiunto anche i familiari delle vittime. »Non siamo, nè vogliamo passare per censori - ha affermato Giorgio Bazzega di Aviter - e siamo contenti per il congelamento del patrocinio che così sblocca una situazione che avevamo ritenuto offensiva per noi e per i nostri cari«
L'incontro chiarificatore con l'assessore Terzi è servito anche per ricucire i rapporti tra le associazioni delle vittime del terrorismo e l'amministrazione comunale, dopo le polemiche dei giorni passati. «Voglio ringraziare l'assessore Terzi per la sensibilità dimostrata - ha affermato Bazzega - perchè ha capito le nostre preoccupazioni nel vedere il logo del Comune accanto a un film in cui un terrorista è impersonato da un fan delle ragazzine come Riccardo Scamarcio e che potrebbe essere preso come momento di emulazione». I familiari delle vittime del terrorismo, che già promuovono momenti di riflessione sugli anni di piombo in alcune scuole private di Milano, si sono inoltre rallegrati per l'impegno assicurato dal Comune nell'estendere questi programmi formativi anche negli istituti pubblici. «Sono certo che se ci fosse un substrato culturale su quanto avvenuto in quegli anni - ha concluso Bazzega - le polemiche dei giorni scorsi non ci sarebbero neppure state. Purtroppo le giovani generazioni ignorano i drammi della stagione del terrorismo». Soddisfatto di questa ricucitura nei rapporti anche l'assessore. «I familiari delle vittime - ha affermato Terzi - hanno capito che il Comune ha chiaramente preso le distanze da ogni progetto culturale che individui il ricorso alla violenza nella propria genesi ideologica. Ora però mi aspetto che il presidente Penati, che nei giorni scorsi aveva coraggiosamente difeso le vittime del terrorismo prendendo le distanze da una certa sinistra, di impegnarsi perchè sia rimossa la seconda lapide che a Milano ricorda Giuseppe Pinelli, quella dove è scritto che fu ucciso, perchè non riporta la verità storica e processuale dei fatti».
Fonte ANSA
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