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Data news: 26/02/2009
Argomento:
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Titolo: Cesare Battisti scrive una lettera al Senato brasiliano


«Non ho mai ucciso, nč voluto uccidere nessuno. Ho sempre avuto un'avversione per il sangue»: lo afferma Cesare Battisti in uno scritto letto oggi al Senato brasiliano, nel quale l'ex terrorista italiano si dice «pronto» a raccontare la sua «veritą davanti al Supremo Tribunale Federale del Brasile». Nella lettera di 19 pagine manoscritte, i cui destinatari sono i giudici dell'Alta Corte, Battisti ribadisce di essere innocente dei quattro omicidi per i quali č stato condannato in Italia. Il testo č stato letto dal senatore Eduardo Suplicy.
«Sono disposto a dichiarare davanti ai familiari delle quattro vittime, faccia a faccia, che non ho ucciso i loro cari», dichiara Battisti nella lettera indirizzata agli 11 giudici del Tribunale, che - ha scritto oggi la stampa locale - si pronuncerą sul suo caso alla fine di marzo. Nel ribadire di non essere «un uomo sanguinario» come - sottolinea - č stato invece descritto in Italia, Battisti si dice «pronto a confermare personalmente, davanti al Tribunale, quanto sto dicendo». «So che la giustizia brasiliana prenderą in considerazione tutti gli elementi che dimostrano la mia innocenza e il modo tremendo in cui sono stato utilizzato quale capro espiatorio» in Italia, aggiunge, confermando, come gią fatto in precedenza, di essere stato coinvolto quale responsabile dei quattro omicidi dai suoi ex compagni di lotta armata. L'ex terrorista rimarca inoltre di essersi battuto all'interno dei Proletari armati per il comunismo affinchč le armi non fossero utilizzati in crimini di sangue. In particolare, Battisti ricorda una riunione dei Pac nel 1979: «cercai di impedire quel tipo di azioni sanguinarie, stupide e controproducenti per la resistenza. Erano un vero suicidio politico».
Fonte ANSA