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Data news: 12/02/2009
Argomento:
News
Titolo: Fratello di Battisti conferma il rulo dei servizi e chiede la grazia


«Chiedo al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di concedere la grazia a Cesare». Vincenzo Battisti, 68 anni, il maggiore dei quattro fratelli del terrorista conteso tra Italia e Brasile, parla con 'Panoramà, in edicola domani, «a nome dell'intera famiglia». E conferma l'aiuto dei servizi segreti nella fuga del fratello da Parigi al Brasile: «Cesare è convinto che lo abbiano fatto per motivi poltici. Nel 2004 una parte dell'opinione pubblica era contraria alla sua estradizione in Italia. Per questo lo hanno aiutato: per non perdere voti nelle successive elezioni».
«Poi però - prosegue - gli 007 l'hanno consegnato alla polizia brasiliana che lo teneva nascosto in un appartamento. Mi ha raccontato di essere stato drogato e che minacciavano di ucciderlo. Gli hanno puntato una pistola alla tempia. Cesare mi ha detto: 'ho capito di essere stato usato e che dopo le elezioni presidenziali mi avrebbero eliminatò, per questo si è fatto arrestare». In Brasile, secondo quanto dichiarato dal fratello, Battisto godrebbe di importanti protezioni, per esempio quella del senatore Josè Nery, esponente di spicco del Partito socialismo e libertà. Inoltre afferma che, dopo il suo arresto, avrebbe subito violenze in carcere: «lo picchiavano in continuazione, gli rasavano i capelli per umiliarlo, gli spegnevano addosso le sigarette. Prima di incontrarlo la moglie e la figlia più piccola hanno dovuto aspettare due giorni. ma al colloquio era ancora gonfio, con gli occhi pesi. la ragazzina è rimasta scioccata».
Fonte ADNKronos