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News
Data news: 14/01/2009
Argomento: News
Titolo: Mancini (ex A.O.): "Battisti è una vittoria per tutti gli ex militanti"
È «una vittoria per tutti gli ex militanti di sinistra durante gli anni di piombo in Italia» la concessione dello status di rifugiato politico a Cesare Battisti, decisa ieri sera dal governo brasiliano. Lo ha detto oggi in un'intervista all'ANSA Piero Mancini, ex dirigente di Autonomia Operaia rifugiatosi da tempo a Rio de Janeiro.
«La decisione del ministro della giustizia Tarso Genro che ha concesso l'asilo politico a Battisti dimostra che l'Italia non ha condizioni democratiche per giudicare in modo giusto nessun ex militante - ha detto il sociologo italiano - La decisione di Genro ha lasciato chiaro che in Italia, sebbene siano trascorsi più di 30 anni dai fatti in questione, primeggia l'odio e non la volontà politica di voler guardare al futuro il maniera civilizzata». Mancini ha concluso la sua breve intervista telefonica con l'ANSA dicendo «che è chiaro che il governo italiano non cessa dal suo tentativo di perseguitare gli ex militanti dell'epoca. Se questa persecuzione non finisce, l'Italia non può più essere considerata un paese democratico ma una repubblichetta».
Mancini, compagno intellettuale negli anni 70 di Toni Negri, rimase in carcere in Brasile per sei mesi nel 2005 dopo una richiesta di estradizione italiana basata su una condanna a 19 anni di reclusione. Ma alla fine il Supremo Tribunale Federale decise di non concedere l'estradizione. Per la sua liberazione si impegnarono personaggi brasiliani del calibro di Carlos Minc, attuale ministro dell'ambiente, e il movimento per i diritti umani Tortura Nunca Mais.
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