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News
Data news: 11/01/2009
Argomento: News
Titolo: Cossiga: "Per Andreotti la morte di Moro fu un peso terribile"
"Ama il gioco. Mangia e beve poco, dorme pochissimo; non l'ho mai visto dormire in aereo, neppure nei viaggi più lunghi; quando andammo in Australia, giocò tutto il tempo a carte con Susanna Agnelli, credo a scala 40. Con me, Sandra Carraro e Francesco Rebecchini giocava a poker: vinceva sempre lui. Ora si è appassionato al burraco, che io non so cosa sia".
Lo dichiara in un'intervista al 'Corriere della Sera' il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga ricordando i 90 anni del senatore a vita Giulio Andreotti, che festeggerà il compleanno mercoledì 14 gennaio. In merito al rapimento di Aldo Moro, Cossiga spiega: "Per Andreotti la morte di Moro fu un peso terribile. Lo ricordo bene mentre mi dice, nel suo studio di Palazzo Chigi: 'Soffro molto, Francesco, e soffro ancora di più perché non credano che io soffra".
Quanto ai rapporti con i comunisti, il presidente emerito aggiunge: "Berlinguer lo rispettava ma ammirava davvero soltanto Moro. Andreotti però aveva sostenuto i partigiani e difeso i cattocomunisti: sapeva che i Rodano e i Balbo erano tra i credenti più accesi. Come lui: Andreotti era tra i pochi democristiani che andavano a messa ogni giorno e mai ruppero fedeltà coniugale".
Fonte ADNKronos
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