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News
Data news: 10/01/2009
Argomento: News
Titolo: Battisti: "se torno in Italia mi uccidono"
«Se torno in Italia finisco morto»: con queste parole il settimanale brasiliano Epoca apre un'intervista con Cesare Battisti, l'ex membro dei Proletari Armati per il Comunismo, espatriato in Francia e poi in Brasile, dove è stato arrestato nel marzo del 2007.
Battisti si trova attualmente rinchiuso nel carcere di Papuda, a Brasilia. Nell'intervista, Battisti dice essere «certo che se tornassi in Italia finirei vittima di una vendetta» e aggiunge che «il mio timore è logico, giacchè nel 2004 ho sofferto in Brasile un tentativo di sequestro da parte dei servizi segreti paralleli italiani».
Interrogato sull'atteggiamento delle autorità brasiliane sul suo caso, Battisti ha detto che è «molto triste» che il Comitato Nazionale per i Rifugiati (Conare) «abbia accettato la versione dei fatti dell'ambasciata italiana», rifiutando la sua richiesta di asilo politico. Il settimanale Epoca ricorda che il ministro brasiliano della Giustizia, Tarso Genro, dovrà decidere la sorte di Battisti nelle prossime due settimane, e l'ex terrorista ha auspicato che Genro «che ha conosciuto sulla propria pelle gli effetti della repressione, per essere stato un militante, non accetti il modo di agire del governo italiano».
Nel dicembre scorso, il Conare ha rigettato la richiesta di Battisti per 3 voti contro 2: gli avvocati dell'italiano hanno presentato un ricorso e ora Genro può, con il suo voto, decidere se accettare l'estradizione voluta da Roma o, in caso contrario, se autorizzare la sua liberazione.
Fonte ANSA
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