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Data news: 09/01/2009
Argomento:
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Titolo: Omicidio Biagi: "l'ergastolo è la dimostrazione che la giustizia esiste"


«È giusto così». Sono le parole di Marina Orlandi, moglie del prof.Marco Biagi, per la sentenza di appello - giunta nel pomeriggio dopo circa cinque ore di camera di consiglio - che ha confermato l'ergastolo a Diana Blefari Melazzi per l'omicidio del marito, ucciso dalle Br il 19 marzo 2002 a Bologna. Si è trattato di un processo di rinvio dalla Cassazione dopo che era stata annullata, per una nuova valutazione delle condizioni psichiche dell'imputata (la perizia ha stabilito che può stare in giudizio, ma la Blefari non è mai comparsa in aula), la condanna all'ergastolo nel primo processo di secondo grado. La nuova sentenza conferma l'impianto di quella precedente (compresa la liquidazione dei danni patiti dalla presidenza del Consiglio e dai ministeri degli interni e del lavoro con cui collaborava il professor Biagi, che in primo grado non erano stati riconosciuti) anche se è caduta una aggravante non rilevante. Per l'omicidio del prof.Biagi sono già definitive le condanne all'ergastolo per Nadia Desdemona Lioce, Roberto Morandi e Marco Mezzasalma e a 21 anni per Simone Boccaccini.
Cinzia Banelli, la pentita delle nuove Br, con un separato rito abbreviato è stata condannata per l'omicidio del giuslavorista a 10 anni cinque mesi e dieci giorni. Marina Orlandi Biagi, comunque, ha preferito non essere presente alla lettura del dispositivo da parte del presidente della Corte di assise di appello di Bologna Carlo Vecchio, dopo che aveva assistito alle repliche della mattinata, ed ha affidato il suo commento all'avvocato di parte civile Aldo Savoi Colombis. «È la dimostrazione che la giustizia esiste», ha detto la moglie del giuslavorista. «Con questa sentenza - ha aggiunto l'avv. Savoi Colombis - a quasi sette anni di distanza dai fatti, è stata affermata la penale responsabilità di tutti gli imputati per l'omicidio del prof.Biagi. Si tratta di un importante momento per la famiglia, tutelata sin dall'inizio dall'avv.Guido Magnisi (oggi non ha potuto essere presente, ndr), e per la giustizia». «La sentenza - ha commentato l'avv.Andrea Speranzoni, che ha assistito il comune di Bologna come parte civile - conferma l'impianto accusatorio che la Procura ha costruito fin dall'inizio e completa il quadro di responsabilità degli ideatori e degli esecutori materiali di questo attentato».
«Giustizia è stata fatta», ha sottolineato l'avvocato dello Stato Mario Zito. «Non avevo dubbi sull'esito del processo», è stato il commento del Pg Rinaldo Rosini. Di diverso avviso, ovviamente, la difesa Blefari: «Faremo appello - ha annunciato l'avv.Valerio Spigarelli, che con la collega Caterina Calia ha difeso l'imputata - Abbiamo già illustrato durante il processo i motivi in diritto. È stata tra l'altro fatta una perizia che non ha nessun valore (secondo la difesa c'è una nullità perchè uno dei periti nominati dalla Corte è stato consulente della Procura nella prima fase delle indagini, ndr). Ma questo non è così importante: è importante che è stata affermata nuovamente la responsabilità senza che ci siano le prove per affermarla. Siamo delusi pensavamo che avrebbero fatto un'opera di giustizia».
Fonte ANSA