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News
Data news: 25/12/2008
Argomento: News
Titolo: Cesare Battisti non può essere estradato in Italia
Sia le leggi sia un trattato firmato nel 1993 tra il Brasile e l'Italia «impediscono le estradizioni dal nostro paese per crimini politici»: lo ha ricordato alla stampa Eduardo Greenhalgh, l'avvocato difensore di Cesare Battisti, l'ex membro dei Proletari armati per il comunismo condannato all'ergastolo in Italia per quattro omicidi tra il 1977 e il 1979, e che si trova agli arresti in Brasile dal marzo dell'anno scorso. Battisti - espatriato prima in Francia, poi a Rio de Janeiro - aveva tempo fa chiesto di essere considerato un rifugiato politico al Comitato nazionale per i rifugiati (Conare), che però lo scorso 28 novembre si era pronunciato contro tale richiesta, per tre voti a due. Secondo gli avvocati della difesa, nonostante il diniego del Conare ancora non è detta l'ultima parola sull'estradizione di Battisti in Italia. La decisione definitiva, sottolineano i legali, spetta infatti al Supremo tribunal federal (Stf), che si pronuncerà probabilmente a febbraio: «sulla base della sua tradizione di rispetto della garanzie costituzionali e dei diritti umani» tale tribunale si è sempre «espresso contro questo tipo di estradizioni politiche», ha sottolineato l'avvocato Greenhalgh in dichiarazioni al quotidiano Estado de Sao Paulo. Battisti, ha concluso il legale, è vittima di una serie di accuse «false», frutto di «azioni politiche» contro di lui.
Fonte ANSA
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