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Data news: 11/12/2008
Argomento:
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Titolo: Roberto Sandalo progettava attentato contro docente islamico


Roberto Sandalo, detto 'Roby il pazzo', l'ex membro di Prima linea divenuto poi collaboratore di giustizia e condannato nei mesi scorsi a otto anni e nove mesi per una serie di attentati contro istituti islamici, credeva di essere «una sorta di guerriero e paladino della cristianità contro l'Islam». È quanto emerge dalle motivazioni del verdetto emesso dal giudice di Milano Marco Maria Alma nei confronti di 'Roby il pazzo'. Un documento nell quale vengono riportati alcuni passi degli interrogatori fatti a Sandalo che ammette di aver voluto fare anche un attentato incendiario nei confronti di Giampaolo Branca. Roberto Sandalo «si è sostanzialmente arrogato, per fortuna senza alcun seguito, di essere una sorta di guerriero e paladino della cristianità contro l'Islam cercando di dare sfogo a tale ideologia con azioni di tipico marchio terroristico volte a colpire indiscriminatamente gli obiettivi -scrive il giudice- in relazione alla loro mera connotazione religiosa, azioni palesemente finalizzate a far credere che stava montando nella popolazione, nella quale evidentemente si illudeva di trovare un seguito, un sentimento di discriminazione».
Il fatto che nessuno sia rimasto ferito od ucciso «per effetto dell'esplosione -scrive ancora il giudice nella sua sentenza- dipende dalla scelta delle modalità dell'azione ma non certo dall'assenza di micidialità delle armi». Il gup sottolinea poi quella che lui definisce la «personalità assolutamente negativa dell'imputato». Crede forse,aggiunge il giudice «che solo per il fatto di essersi guadagnato in tempi ormai remoti la medaglia di collaboratore di giustizia tutto gli sia dovuto da parte della giustizia italiana? Se la risposta è affermativa allora Sandalo è da considerarsi soggetto ancora più pericoloso di quanto si possa immaginare». Nel dispositivo emergono poi passaggi degli interrogatori resi da 'Roby il pazzo' rimasti finora 'inediti', come quando l'imputato ha ammesso di aver voluto fare un attentato incendiario a Giampaolo Branca, docente universitario ed esperto islamista. «Mi sono state trovate 6 o 7 molotov scariche -dice Sandalo nel corso di un interrogatorio con un passaggio riportato in sentenza- le bottiglie e gli altri oggetti erano sulla mia auto perchè volevo fare un attentato incendiario al professore Giampaolo Branca, esperto islamista e docente universitario nonchè promotore di una lista finalizzata a boicottare l'acquisto di un libro di Magdi Allam. Non ho agito all'università perchè non volevo fare del male ad alcuno».
Giampaolo Branca ha dichiarato «Penso che Roberto Sandalo sia una persone squilibrata che però risente in modo pesante del clima di odio nei confronti dei musulmani che si sta montando nel paese»: è questo il primo commento di Paolo Branca, docente di Islamistica e lingua e letteratura araba all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, alla notizia dell'intenzione di Sandalo di compiere un attentato incendiario ai suoi danni. Contattato da AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL, Branca non si dice sorpreso da quanto è emerso dalle motivazioni del verdetto emesso dal giudice di Milano Marco Maria Alma nei confronti di 'Roby il pazzò, l'ex membro di Prima linea divenuto poi collaboratore di giustizia e condannato nei mesi scorsi a otto anni e nove mesi per una serie di attentati contro istituti islamici. «Purtroppo quando si soffia sul fuoco della discriminazione nei confronti dei musulmani è possibile che personalità poco equilibrate finiscano per rispondere in questo modo - spiega - penso ad esempio a chi cerca consensi su questi temi usando la mistificazione contro i musulmani o fonda partiti con questi contenuti, figli anche di una cattiva informazione sull'Islam presente nel nostro paese. Penso ad esempio alla proposta della Lega di una moratoria sulle moschee dove nella presentazione si dice che l'Harem è il corrispondente arabo della famiglia». «Quando si arriva a dare questa caricatura dell'Islam - conclude Branca - possono uscire fuori personaggi di questo genere».