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News
Data news: 10/12/2008
Argomento: News
Titolo: L'ex brigaista Diana conferma l'acquisto di armi nel '77
L'ex brigatista della colonna milanese Walter Alasia, Calogero Diana, ha confermato stamani in aula, nel processo in corso a Milano a carico di 17 presunti appartenenti alle 'nuove br' arrestati nel febbraio 2007, di aver acquistato nel '78 in due armerie del capoluogo lombardo la pistola Sig Sauer e la carabina Winchester, poi ritrovate lo scorso anno in un orto del padovano, luogo di 'imboscò delle armi del Partito comunista politico-militare. «Toccava a me - ha spiegato Diana, che nel '77 fece parte del gruppo che gambizzò Montanelli e oggi detenuto semilibero -comprare le armi e farle avere al Fronte logistico nazionale di Roma, e quindi a Moretti. Quell'anno facemmo una campagna acquisti di armi per distribuirle poi a livello nazionale». Tra quelle acquistate, con un documento falso, in due armerie di Milano c'erano, come ha confermato Diana, anche la pistola e la carabina trovate poi in dotazione, assieme ad altre, alle 'nuove br' del Partito comunista politico-militare. Nella stessa udienza è stato sentito come teste, citato dal pm Ilda Boccassini, anche l'ex brigatista Marcello Ghiringhelli, oggi scrittore e sceneggiatore. Negli anni '80 conobbe in carcere uno degli imputati, Bruno Ghirardi, e lo incontrò più volte a Milano nel 2006, mettendolo in contatto con alcuni malavitosi. «I rapporti tra noi e la malavita comune - ha spiegato Ghiringhelli - erano di non belligeranza».
Fonte ANSA
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