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News
Data news: 22/11/2008
Argomento: News
Titolo: Piperno: "Mi ritengo io stesso una vittima"
«Mi dispiace per la signora, mi ritengo io stesso una vittima». Così Franco Piperno a margine di un incontro al quale era stato invitato, a Staffolo, poi spostato a Fabriano dopo la protesta di Maria Rocchetti, vedova dell'appuntato Domenico Ricci ucciso con la scorta di Moro.
L'incontro, infatti, si sarebbe dovuto tenere a pochi metri dalla sede dei carabinieri in congedo intitolata al marito. «Per oltre 12 anni - ha detto Piperno, relatore nell'ambito di una rassegna sul '68 - mi hanno accusato di cose incredibili, e poi non mi hanno neanche chiesto scusa. Credo che le vittime, come in tutte le tragedie, ci siano da una parte e dall'altra. Ci deve essere rispetto per il dolore di coloro che hanno perduto i propri cari, ma questo non è accaduto per i soli carabinieri e i poliziotti».
«Il dolore - ha aggiunto - è una cosa privata; occorre riflettere su quegli anni senza demonizzazione. Altrimenti, se si pensa che quelli che sono stati in prigione sono circa 50 mila, 7.000 di loro hanno fatto la prigione per anni, tra cui la mia ex moglie, molti miei amici, e tutti questi alla fine sono stati assolti, mi pare che ce ne sarebbe da vergognarsene». In sala anche un gruppo di Azione Giovani, che si è messo con bandiere in fondo alla sala, per poi partecipare al dibattito contestando alcune valutazioni in modo civile.
Fonte ANSA
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