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Data news: 29/09/2008
Argomento:
News
Titolo: L´ex br Morucci: da Stato totalitario negarmi la parola


Il quotidiano "la Repubblica" di ieri ha riportato una discussione avvenuta tra Bruno Berardi, figlio del maresciallo Rosario ucciso dalle Br nel '78, e Valerio Morucci, ex brigatista e "postino" dell'Organizzazione durante i 55 giorni del sequestro di Aldo Moro.
La questione è molto semplice e riaccende una polemica vecchia che, recentemente, sta riaccendendo gli animi di una discussione mai risolta: devono (e possono) gli ex militanti di lotta armata godere della luce dei riflettori presentando libri, intervenendo in dibattiti e andando in televisione?
Morucci ha presentato il suo ultimo romanzo "Patrie galere, cronache dall´oltrelegge" presso un centro culturale del Comune di Roma, la «Casa delle Letterature». Berardi ha chiesto al sindaco Alemanno come mai il municipio abbia ospitato un ex brigatista dandogli la ribalta.
Secondo gli organizzatori «il municipio ha concesso lo spazio non sapendo di concederlo a Morucci». Ma la replica di Morucci è secca e, questa volta, non difensiva perché secondo lui «nessuno può impedire a qualcun altro di parlare o scrivere libri». Morucci ha anche aggiunto che questa situazione «è un anticipo di Stato totalitario, perché solo negli Stati totalitari ed etici esiste una censura a monte».