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vuoto a perdere

    

   
Discussione:
'La giornata del 18 aprile: un punto di svolta del sequestro'
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Data Utente Titolo intervento
     
30/09/2008 jois63 Covo via gradoli
Sarebbe interessante sapere i nomi degli agenti (a parte il brigadiere Domenico Merola) che non hanno effettuato la perquisizione la prima volta che sono stati mandati sul posto, certo è credibile che dopo aver preso informazioni abbiano lasciato perdere ma resto dell'idea che ci fu l'ordine di non procedere. Questi agenti hanno fatto carriera? Sono stati sospesi? Che fine hanno fatto?  
     
15/10/2007 apedivetro Articolo su Left relativo al falso comunicato
Grazie per la segnalazione.
Sulla questione c'e' da dire che il titolo del libro francese promette molto di piu' rispetto a quel che alla fine sembra offrire. Non ho letto il libro ma se Flamigni che l' ha letto ne ricava solo questa indicazione...mi sa che vuol dire che dal suo punto di vista non c'e' altro. E' comunque un tassello molto interessante.
Le cose piu' recenti che avevo letto sul punto erano le ipotesi svolte da Satta in "I falsi misteri del caso Moro", in realtà a margine delle ipotesi di trattativa tra Vaticano e Br.
La questione è quella dell' accreditamento da parte del contatto BR. Dal mondo Vaticano (ora non ricordo esattamente chi) si diceva che il contatto br aveva dimostrato di essere effettivamente un br fornendo una foto di Moro (credo una di quelle gia' pubblicate e non in originale, tanto che Satta giustamente commenta che poteva essere anche un falso). Dal lato istituzionale abbiamo un paio di commenti di Andreotti, datati mi pare tra il 2003 e il 2004 che intrecciano l' accreditamento con il falso comunicato.
In una versione il contatto br si accredita dopo la pubblicazione del comunicato dicendo che "il comunicato è falso e lo smentiremo".
In un' altra dichiarazione Andreotti sostiene una tesi diversa, nella quale il contatto comunica in anticipo la pubblicazione del falso comunicato, dichiarando qualcosa come: "pubblicheremo un nuovo comunicato ma non preoccupatevi, è falso".

Lascio ad ognuno le proprie riflessioni.
 
     
15/10/2007 pippo Articolo su Left relativo al falso comunicato
Ciao Apedivetro,
mi collego al tuo post per suggerire anche di leggere l'intervista che il 10 maggio Left ha fatto a Sergio Flamigni proprio in relazione all'uscita in Francia del libro di Pieczenick.
http://www.avvenimentionline.it/content/view/1325/0/
 
     
15/10/2007 apedivetro Steve Pieczenik e il falso comunicato
Vi segnalo la registrazione di un incontro avvenuto nel marzo scorso, al quale hanno partecipato Sergio Flamigni, Rosario Priore e Giuseppe De Lutiis.
Durante il suo intervento Sergio Flamigni fa riferimento a un libro pubblicato in Francia dal giornalista Emmanuel Amara, intitolato _Nous avons tue Aldo moro_ (Noi abbiamo ucciso Aldo Moro). Il libro raccoglie i ricordi e le valutazioni si Steve Pieczenik, il famoso esperto americano di cui si avvalse Cossiga durante la prima parte dei 55 giorni (credo fino a meta' aprile).
Nel libro (sintetizzo la sintesi di Flamigni) Steve Pieczenik dichiara di esser stato lui a suggerire la scrittura di un falso comunicato, anche se non partecipo' agli aspetti operativi del piano (lascio' l' Italia prima del 18/4).
Il link (http://rockplus.podzone.org/rockplus/af_audio/af2007_03_16.mp3) e' ospitato in una pagina del sito di Flamigni: http://www.archivioflamigni.org/#Content__state=InProgetti
 
     
24/09/2007 manlio La seduta spiritica
Una piccola precisazione alle puntuali osservazioni di "petrosijan". Non vorrei essermi esresso male ma a pagina 190, a proposito della credibilità della seduta spiritica, dicendo che "È fin troppo ovvio come non si possa credere che lo spirito di La Pira o don Sturzo abbia potuto muovere un piattino […] La circostanza della seduta spiritica, pur apparendo la copertura di una fonte molto informata dei fatti, è emblematica ed è opportuno approfondire la vicenda" non ho inteso mettere in dubbio la reale esecuzione della seduta quanto la sua scientificità. E' evidente che se il piattino si mosse, non puo' essere stato per merito di uno spirito…
In quanto al fatto che la segnalazione Gradoli divenne sospetta agli inquirenti e le altre no, la risposta è semplice. In primo luogo non provenne a mezzo telefono o lettera da anonimi avventori ma fu raccolta, dallo stesso Prodi, da un funzionario della DC, in secondo luogo perché in realtà sospetta lo è diventata con il senno di poi. Se non fosse caduta la base il 18 aprile, forse, quella del paesino di Gradoli sarebbe rimasta una delle tante operazioni inutili e di parata che riempirono quei 55 giorni.
 
     
23/09/2007 petrosijan Incongruenze
Effettivamente, sembrano esserci alcune incongruenze tra le dichiarazioni dei brigatisti relativamente ai periodi di utilizzo della base in Via Gradoli. Mi chiedo se possa ritenersi plausibile e logica l'ipotesi che i brigatisti abbiano lasciato la base dopo la prima perquisizione. D'altronde quel giorno era stato un caso non essere scoperti. Perché rischiare ancora?
Perché credere a Moretti e non alla Balzerani, per esempio?
Tornando alle considerazioni di Satta (pag. 193) sul caso Gradoli, egli ricorda che numerosissime furono le segnalazioni in quel periodo, e che non erano mai sorti sospetti su quelle. Ma questo semmai aumenta gli interrogativi; perché la segnalazione Gradoli diventa sospetta, e le altre no?
Forse perché in questo caso la fonte venne ritenuta autorevole e/o attendibile?
 
     
23/09/2007 petrosijan Gradoli
A pag.192 si afferma che:
"Evidentemente nel passaggio orale Prodi-Cavina-Zanda Loi si citarono un pò tutti gli elementi emersi in maniera disordinata nel corso della seduta".
Poichè l'autore ha ammesso precedentemente (pag.190) di non credere all'esistenza della seduta, si potrebbe scegliere un'altra formulazione, ad esempio: "si citarono un pò tutti gli elementi comunicati in maniera disordinata dalla fonte". A meno che l'autore non abbia scelto di mantenere un tono ironico che, personalmente, non ho colto.
Se ammettiamo, come fa Satta, l'esistenza di una fonte non spirituale, questa dovrebbe essere autorevole e/o attendibile o, comunque, ritenuta tale.
Strano che tale fonte abbia comunicato elementi disordinati, oppure che gli stessi siano stati disordinatamente comunicati. In effetti, è più facile credere che elementi plurimi e disordinati siano acquisiti in una seduta spiritica, piuttosto che da una persona ritenuta affidabile.
ps: non ho letto i libri di Satta