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Data news: 07/12/2009
Argomento:
News
Titolo: Napolitano: "Ci sono interrogativi angosciosi"


«Nulla ci può togliere la drammaticità delle ferite inferte dal terrorismo che ha lasciato interrogativi angosciosi». Questo uno dei passaggi del discorso del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ai familiari delle vittime della strage di piazza Fontana e del terrorismo che ha incontrato in prefettura a Milano. «Mi chiedo se altrove fatti terribili come quelli vissuti in Italia tra la fine degli anni '60 e gli anni '80 si siano verificati. Un terrorismo -aggiunge Napolitano- prima subdolo e poi ideologicamente dichiarato. Credo che si possa dire che molti paesi abbiano consolidato la loro democrazia passando attraverso drammi simili». «Questo è successo anche negli Usa dove è stato assassinato il presidente Kennedy e ancora non sono state dissipate tutte le ombre su quel delitto», ha aggiunto Napolitano.
Il presidente della Repubblica ha poi ricordato il suo discorso del 9 maggio al Quirinale quando ha parlato del peso sullo Stato italiano di verità mai accertate fino in fondo e ha aggiunto che «bisogna chiedere giustizia per tutte le vittime del terrorismo sapendo che giustizia non significa solo quella delle sedi giudiziarie». Napolitano ha affermato poi che «non bisogna dimenticare e non bisogna abdicare al dovere della memoria civile e della riflessione». Il capo dello Stato, infine, rivolgendosi ancora alle vittime della strage di piazza Fontana e del terrorismo, ha detto che tutto quello che è successo deve essere una lezione «da seguire per evitare che si ripetano i fatti di cui voi portate i segni della sofferenza».

Fonte Adnkronos