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News
Data news: 24/06/2009
Argomento: News
Titolo: Giorgio Galli assolto da accusa di diffamazione
Il politologo e storico Giorgio Galli non ha diffamato l'ex pm (ora giudice) di Palermo Lorenzo Matassa quando, nel suo libro Piombo rosso sulle Br, definì il magistrato 'Toga rossa'. Lo ha deciso il giudice di Milano assolvendo «perchè il fatto non sussiste» lo stesso Galli dall'accusa di diffamazione. Il politologo, assistito dagli avvocati Caterina Malavenda e Carlo Melzi d'Eryl, nelle scorse udienze aveva spiegato di non aver avuto intenzione diffamatorie e di aver messo l'espressione 'Toga rosa' in relazione a un'intervista dello stesso magistrato a un giornale e riportata nel libro. «Matassa sosteneva che il tecnico informatico Michele Landi, vicino a una persona, poi riconosciuta estranea, coinvolta in un'inchiesta sulle nuove BR era stato 'suicidato' dai servizi segreti», aveva detto Galli, aggiungendo: «Forse potevo spiegarlo meglio, ma intendevo dire che un'affermazione così grave avrebbe comportato il rischio che qualcuno lo definisse 'toga rossa' ». In quell'intervista a Matassa, Galli credeva di aver trovato supporto a una sua tesi nota da anni: che, durante l'attività del Partito armato i servizi segreti avessero utilizzato una strategia particolare, alternando periodi di grande efficienza ad altri di disattenzione, durante il quale il Movimento armato si era ricostruito.
Fonte ANSA
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