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Data news: 03/11/2008
Argomento:
News
Titolo: Leone: ero pronto a firmare, ma qualcuno convinse la Besuschio a rifiutare la grazia…


E' apparso ieri sul "Corriere della Sera" un commento che Giovanni Leone diede alla giornalista Breda Marzio che lo intervistò nel 1998 ma che in quell'occasione non rivelò questo particolare.
Lo fa oggi, alla vigilia del cengtenario della nascita del Presidente della Repubblica Leone, e le sue parole sono sembrate molto "forti".
In sintesi, Leone era pronto a firmare la grazia alla brigatista Paola Besuschio, come segno di volontà da parte dello Stato a "scambiare" la vita di Aldo Moro con quella di un brigatista non macchiatosi di reati di sangue.
Qualcuno si affrettò ad andare in carcere dalla brigatista per convincerla a non firmare la richiesta di grazia. Nonostante ciò Leone si mostrò convinto a voler andare avanti concedendo la grazia alla brigatista e creando un precedente che sarebbe poi stato risolto da una recente norma. Perciò non abbandonò l'iniziativa ma l'aggiornò alle 12 del 9 maggio quando il Presidente si attendeva un segnale di apertura proveniente dalla riunione del Consiglio Nazionale della DC a sostegno della sua iniziativa.
La grazia non fu poi firmata perché giunse la notizia dell'assassinio di Aldo Moro. Leggi l'articolo Commenta il post sul Blog