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vuoto a perdere

    

   

Ai lettori che hanno espresso un giudizio spetta un personale ringraziamento. 
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Utente Data Voto
jois63 09/10/2008 5
Ho trovato questo lavoro molto interessante. Aperto sul mistero.
E' stata fatta una ricerca molto approfondita purtroppo fin dove si è potuto. Ci sono spazi che non si possono ancora sondare non certo per volontà dell'autore. Chi sa tace e su questo si può discutere all'infinito.
E' un libro comunque che non basta leggere una volta sola va pensato e approfondito. Cosa che continuerò a fare.
Ottima anche la bibliografia consigliata in modo particolare mi è piaciuto "la condanna di Aldo Moro" di Giannino Guiso, è illuminante.
 
nemo 25/08/2008 4_5
Beh da un pò avevo finito di leggere il libro ma avevo omesso di intervenire qui: devo dire che mi è piaciuto molto, complimenti per la capacità di sintetizzare senza approssimare.
 
max 25/04/2008 5
Innanzitutto grazie per la gratificante dedica ad personam.
Dopo avere letto diversi testi sull'argomento, tra cui "La tela del ragno" "La pazzia di aldo moro" "Eseguendo la sentenza", definirei "Vuoto a perdere" un bellissimo libro, un opera "coi piedi per terra".
Che molto si avvicina anche alla mia curiosità, che cerca la soluzione nelle vie più ovvie, ponendosi le domande a partire dalle più semplici: chi ci ha guadagnato? chi ci ha rimesso?
Molto utile anche le sintesi "in pillole" per ogni capitolo, che rendono fluida la lettura.
 
pgt58 06/03/2008 5
Ottimo libro, ben documentato e ben articolato.
Grazie del tuo lavoro che cerca di far luce, almeno uno spiraglio, su uno dei casi più importanti e controversi della nostra storia repubblicana.
Piergiorgio
 
laconge 03/03/2008 5
Complimenti Manlio, dopo aver letto diversi testi credo che il tuo sia un ottimo strumento da cui partire e da tenere presente per ulteriori approfondimenti.
Complimenti soprattutto per il lavoro immane che immagino tu abbia svolto.
 
nico 23/10/2007 5
"Vuoto a perdere" è un ottimo manuale sul caso Moro.
E' un ideale punto di partenza per chi si avvicina all'argomento proprio perchè è una perfetta sintesi dei principali studi precedenti. Inoltre ha una struttura semplice e precisa insieme ad un linguaggio accessibile a tutti.
Ma allo stesso tempo offre a chi è un po' più esperto del tema alcune chiarificazioni (benedette) e non pochi spunti di riflessione.
Peccato che il volume che ho acquistato non sia all'altezza del testo: alcune pagine sono stampate male.
 
petrosijan 21/09/2007 5
Il filosofo Remo Bodei, nel Domenicale (Sole 24) del 9 settembre 2007, così scriveva:
"...Vi è un enorme spreco d'intelligenza e di vita nelle nostre società, vi sono energie latenti che restano imprigionate e inespresse a causa del torpore mentale diffuso da sistemi educativi inidonei a promuovere la curiosità e la ricerca e da politiche che non sono in grado di offrire strumenti adeguati...".
Questo libro, a mio avviso, è un esempio di come si possa promuovere la curiosità. Per questo, e soprattutto per questo, lo considero un eccellente lavoro.
 
ilgatto 11/08/2007 4
Ho già postato un contributo, e sto andando avanti nella lettura.
Mi rifaccio vivo perchè, in vacanza al Sud, mi viene in mente che un saggio come questo va nella direzione di difendere una memoria storica, memoria che in quest'estate di incendi e immondizie (non solo televisivo-letterarie...) è bene - da queste parti ma non solo - difendere con tutte le forze.
Magari anche sdraiati sotto un ombrellone.
 
prossi1968 10/08/2007 4
Questo libro e'una ventata di aria fresca, tanto per iniziare con dei dovuti distinguo in rapporto al defluvio di pubblicazioni sulla vicenda sia da parte degli stessi appartenenti alle BR o di vari specialisti del settore. Premetto che sono all'esordio della lettura, ma credetemi sono ferrato in materia: credo che in questo testo così scorrevole vi saranno motivi di discussione e di approfondimento finalmente tesi a costituirci una nostra opinione personale al riguardo. Poi sarebbe un piacere trovare dei punti di convergenza con altri lettori, ma anche di dissenso che alimenta da sempre il progredire sulla strada della conoscenza.
 
giancarlo 03/07/2007 4_5
Non so se sono il primo ad aver terminato la lettura del libro. Penso di no, ma comunque mi piace essere il primo a fornire un giudizio complessivo sul lavoro.
Ero scettico, devo dire, sulla reale utilità in un ambito come questo, della struttura a moduli, che fino a che non la si tocca con mano non si capisce bene cosa sia. E invece devo dire che e' una trovata ottima per rendere l'esposizione meglio fruibile e piu' semplice da rianalizzare (questi libri, ovviamente, non si leggono una sola volta…).
Discorso a parte per l'approccio. Ritenevo impossibile parlare del caso Moro senza dover per forza esporre una propria tesi. Altrimenti si rischia di fare una semplice rassegna stampa. E invece anche in questo caso il risultato di Vuoto a perdere è impressionante.
Fatti, analisi, riscontri e ipotesi ricostruttive sono lasciate assieme in un quadro visto assolutamente dal punto di vista del lettore.
Insomma, alla fine l'ho trovato un libro piacevole, completo e onesto dal punto di vista intellettuale. Una lettura rapida, nonostante le 410 pagine, uno dei libri da conservare in biblioteca