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Rassegna
storico-divulgativa per
Il trentennale del rapimento e dell’uccisione di Aldo Moro, è stato per sempre impresso nella storia celebrando la prima edizione (9 maggio 2008) del Giorno della Memoria. Ma è stata persa l’ennesima occasione di poter parlare della vicenda a distanza di trent’anni potendola affrontare come un avvenimento lontano cercando di far emergere nuovi elementi utili alla ricerca della verità condivisa. In molti si attendevano da quella ricorrenza nuovi contributi, nuovi saggi, un nuovo impulso verso un’analisi più completa verso la ricerca di responsabilità ancora tutte da chiarire. La risposta editoriale all’evento è stata imponente, quasi impossibile tener conto delle pubblicazioni e difficile seguire le tante trasmissioni che si sono avvicendate nell’etere soprattutto a cavallo del 16 marzo 2008. Ma novità, niente. Tutti allineati sulle responsabilità note e sull’impossibilità da parte dello Stato di giungere ad una conclusione positiva. Il Senatore Manca ha avuto il merito di proporre una riflessione intensa e critica sui percorsi giudiziario, parlamentare, saggistico, e pubblicistico che la ricorrenza ha proposto al Paese, nel tentativo di accendere “documentalmente” fasci di luce su molte ambiguità, contraddizioni, ritrattazioni. Ne è uscito fuori un lavoro diverso dagli altri perché esposto con chiarezza, linearità e oggettività. Le speculazioni “complottistiche” hanno lasciato il posto all’analisi delle carte e queste, secondo Manca, portano di fronte ad un’unica pista: il “nodo fiorentino”, ovvero quell’area di consenso ed appoggio di cui le BR hanno fruito nei giorni del sequestro e che è stato il vero “cuore pulsante” dell’intera operazione.
Brundisium.net - via Colonne,46 - ore 18.00
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