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Un testo di agile impianto narrativo che focalizza l’intero caso Moro e
si presenta senz’altro utile per chi decida di addentrarsi in questa
vicenda.
La scelta del titolo è metafora della perdita di valore del
contenitore una volta che questo è stato svuotato del contenuto, ovvero
la perdita di valore della vita di Moro nel momento in cui il leader
democristiano diviene prigioniero, quasi cessasse in quell’istante il
suo essere uomo di stato.
E’ questa la strategia delle istituzioni e
della stampa durante i 55 giorni, con il Comitato di esperti voluto da Cossiga pronto a certificare la sindrome di Stoccolma del prigioniero.
Ancora più rilevante, nel svalutare l’importanza di Moro, è il ruolo del
consigliere personale di Cossiga, lo statunitense Steve Pieczenik.
Castronuovo rivela l’incompetenza di Pieczneik sullo scenario italiano
il quale –aggiungo- non è mai stato interrogato dalla Commissione
stragi, nonostante l’evidente rilievo della sua posizione. L’autore
cerca di illustrare le modalità di azione dei servizi segreti, in quello
che diventa presto un intreccio internazionale fra intelligence diverse.
Il libro fornisce i punti di vista delle parti in causa, inquadra le
diverse tesi storiografiche e politiche sino a illustrare gli
innumerevoli rivoli di indagine nel quale si scompone l’evento più
drammatico dell’Italia repubblicana.
In conclusione si afferma che “non
è quasi mai possibile, quando si parla del caso Moro, essere portatori
di affermazioni perentorie o definitive”. Qua si inserisce la
singolarità della vicenda, se si considera che questa affermazione
proviene da un testo che non appartiene al filone più problematizzante
(qualcuno, a volte con disprezzo, definisce gli importanti lavori di
Sergio Flamigni e di Francesco Maria Biscione “complottisti”). Eppure,
ciascuno dei 68 paragrafi che compongono il testo sono in forma di
quesito, qualcuno di questi lo si può sciogliere (consistenti indizi
mostrano che si tratta di un rapimento annunciato, che non è esistito
l’interesse politico per salvare il prigioniero); altri quesiti restano
drammaticamente aperti, fra gli altri, la connessione tra gli uomini
della P2, ai vertici dello Stato, e la Cia.
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