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vuoto a perdere

    

   

Hai appena acquistato Vuoto a perdere? In questo spazio puoi raccontare agli altri lettori le tue impressioni, le tue prime emozioni nell'affrontare questo nuovo viaggio nel caso Moro. Qualsiasi cosa: sulla struttura del libro, sul linguaggio, su una cosa che ti ha colpito, o su un tuo ricordo legato all'avvenimento. Ai lettori che hanno espresso un giudizio spetta un personale ringraziamento. 
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Utente Data Voto
zagor 18/01/2010 5
Dopo aver terminato di leggere il primo atto, ritengo positivo il fatto di mettere subito in chiaro uno degli elementi dove,a mio avviso, si tende a fare parecchia confusione, ossia il progetto politico di Moro.
Ritengo sia analizzata correttamente la strategia dello statista nei confronti del PCI,strategia troppo spesso stravolta e ribaltata, rispetto a ciò che si prefissava Moro.Anche la strategia delle BR, risulta analizzata ed esposta in modo chiaro ed efficace.
Secondo il mio modesto parere è un ottimo inizio, perchè l'ipotesi del complotto americano, e del sequestro dato alle BR in appalto,vacilla enormemente.
 
nemo 17/07/2008 4
Ottima l'idea della struttura del libro Atti-->Sintesi
Buona la mole di informazioni contenute. Discreta l'impostazione tipografica.
Insufficiente la revisione (refusi)
 
canesalato 04/05/2008 4
Note = Dimensioni libro: Interessante!
Copertina: Qualità scarsa
Grafica Copertina: Straordinariamente rappresentante quello che sarà il libro. Messaggio molto forte!
Titolo: Tristemente accattivante.
Premessa: Capisco...!
Prime 18 pagine: Non necessarie
Struttura Libro: 7 atti? Atto sesto - Via Caetani ultimo atto?
Modo: Q&A very interesting!
Pillole: Bravo!!
Queste le mie prime imprressioni. Grande l'idea del sito in movimento.
Giorgio 1955
 
voltuniv 21/03/2008 5
La prima impressione?
E' un libro che si può leggere cominciando da una pagina qualsiasi. Come fosse un cd-rom. Se si vuole, si può seguire la 'trama', dall'incipit al finale. Altrimenti (come sto facendo io in questo primo sfoglio di pagine) si vanno subito a cercare i punti che interessano. Il canale di ritorno fra il carcere e la famiglia; le trattative; il ruolo del Vaticano; che c'entra Igor Markevitch; ecc.
Il giudizio - forse viziato dalla cortesia non solo formale, ma intellettualmente sostanziale di uno scambio di mail con Manlio Castronuovo - è decisamente positivo.
Ma mi riservo, democristianamente, una valutazione più completa dopo aver finito la lettura.
 
attnovara 20/11/2007 5
Ho iniziato da poco la lettura.
E' moltocoinvolgente e stimolante. Spero che i libro mantenga la struttura di dialogo con il lettore.
Attilio
 
apedivetro 08/10/2007 4
Al momento non mi sento in grado di formulare un giudizio nel merito sul libro.
Posso dire che mi sembri una persona equilibrata e che il linguaggio è chiaro. La struttura del libro facilita un approccio libero e sono subito andato a leggere le pagine di interesse, per me, immediato, vuoi perchè legate a eventi che da sempre dividono la pubblicistica (per es. la giornata del 18 aprile), vuoi per curiosità (per es. la lettura del falso comunicato in codice, il numero 10).
Spero che il testo mantenga le promesse!
 
prossi1968 10/08/2007 4
Iniziamo dicendo che questo testo ha il dono di una ventata di aria fresca,in rapporto al defluvio di pubblicazioni pedanti e di parte di molti autori, di cui alcuni come Sergio Flamigni affetti da convulsione di produzione riguardante il caso Moro. Questo testo si presenta in una splendida veste grafica e permette una lettura scorrevole e alla portata di tutti, dove possiamo sviluppare una nostra opinione,dove possiamo incontrarci ma anche divergere con altri lettori,e questo lo ritengo fondamentale per pervenire ad uno stadio migliore di conoscenza globale sulla vicenda o particolare su taluni aspetti. Ho iniziato da poco la lettura, ma veleggerò in breve tempo alla meta finale. Una cosa e' sicura: dobbiamo ancora, a mio avviso, ragionare molto su questa oscura vicenda e l'idea del sito web di Manlio e' veramente straordinaria,unica direi.
 
gifa 03/07/2007 5
Leggendo altri lavori e documenti, mi ero fatto delle "congetture" particolarmente in merito al ruolo dei servizi segreti internazionali ed alla possibile "atipicita'" di Moretti.
Nell'impeccabile analisi fatta in "Vuoto a perdere" pero' tutto viene un po' ridimensionato...e siccome io non abbandono facilmente le mie idee, li' per li' ho avuto un attimo di disorientamento.
Proseguendo ho avuto invece conferma della puntualita' delle informazioni e dell'estrema logicita' con cui esse sono state elaborate fornendo davvero la possibilita' di poter riformulare le ipotesi tralasciando vecchi schemi mentali.
Auguro buon lavoro e mi complimento ancora per la brillante iniziativa letterararia.
 
ilgatto 24/06/2007 4
Ho appena acquistato il libro, e devo dire che la prima impressione è di "fatica".
Mi sembra una sfida, rispetto alla quantità di materiali disponibili, ed allo sforzo dell'autore di regalarci anche pillole (questo termine, sinceramente, a "pelle" lo trovo un pò troppo dissacrante) di tutto ciò che è accaduto. Però devo dire che sto raccogliendo la sfida.
Non prometto di leggere la risoluzione strategica in allegato!
 
polter 14/06/2007 5
Trovo particolarmente interessante leggere, anzi, rileggere i comunicati delle BR poichè ogni volta che li rileggo sembrano acquisire una nuovi significati.
Il linguaggio utilizzato, i richiami storici e concettuali prendono nuova linfa a seconda del tipo di approccio che assumo nei loro confronti.
 
polter 14/06/2007 5
Più leggo il libro e più il mio pensiero si insabbia.
Credo che questo sia un merito del libro stesso che ha la capacità di spiegare con chiarezza e semplicità quanto complicata e lontana dal trovare una soluzione definitiva, sia l'intera vicenda.